Kim Fowley – RIP

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Da quasi sette anni combatteva contro un terribile male. Scompare a 75 anni Kim Vincent Fowley una delle figure più incredibili, influenti e trasversali che la musica abbia mai avuto l’onore di conoscere. Figlio dell’attore Douglas Fowley e nipote del compositore Rudolf Frimi, alla fine degli anni ’50 lavora con Phil Spector, canta doo-wop nei Jayhawks, successivamente produce i Paul Revere & The Raiders, i Rivingtons, le Murmaids e tanti altri gruppi dell’epoca. A metà degli anni ’60 la lista include Cat Stevens, i Soft Machine, nel 1966 inizia la carriera solista e quasi contemporaneamente eccolo accanto a Frank Zappa (‘Freak Out!’) ma il CV è davvero troppo lungo. Nella decade seguente le produzioni vanno da Gene Vincent a Johnny Winter, dagli Slade ad Alice Cooper, dai Kiss a Jonathan Richman fino alle Runaways, è proprio lui l’uomo dietro la band guidata da Joan Jett che nel 1975 presenta alle altre ragazze. Il sodalizio durerà fino al 1977. In an interesting turn of events, former Runaways frontwoman Cherie Currie cared for Fowley during his fight with cancer this past year. Their reconciliation came in 2008 with word of his condition, following years of legal battles over royalties and harsh verbal trades in the press, and the two were even working on a new album together. Non aveva mai smesso di lavorare e anche dalla stanza d’ospedale era riuscito a collaborare con Ariel Pink all’ultimo album ‘pom pom’. Imperdibile l’autobiografia ‘Lord Of Garbage’ del 2012, mentre nel rutilante “RocknRolla” di Guy Ritchie è inserito il suo celebre singolo ‘The Trip’. Nel settembre 2014 si era sposato a Los Angeles con la sua compagna Kara Wright. Proprio Ariel Pink lo ricorda così: “rip Kim Fowley. no words. prayers go out to his wife, kara. his music, life, and spirit will continue to be an inspiration”.

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