Justin Townes Earle – RIP

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Io lo seguivo. Lo seguivo da sempre. Anche su Instagram. Si rimane sconcertati. Per una morte giunta a soli 38 anni che ha portato via uno dei cantautori più VERI della sua generazione. Justin Townes Earle avrà sempre un posto riservato in fondo al cuore. Figlio tormentato del grandissimo Steve Earle (deve il nome Townes al suo padrino, il leggendario Townes Van Zandt) Justin dopo cinque album a casa della Bloodshot Records nel 2014 torna con un contratto in mano per la Vagrant e due nuovi dischi ‘Single Mothers’ e nel 2015 ‘Absent Fathers’. Dopo l’adolescenza e la giovinezza passata a combattere i demoni di alcol e droga, dopo le risse e le notti passate in cella, dopo il trasferimento a New York e soprattutto dopo il matrimonio del 2013, Justin era diventato un “bravo ragazzo”. Americana e country folk, blues tatuato sulla pelle, amori e drammi raccontati con l’anima in mano. Personaggio autentico come pochi, in un periodo sempre più colmo di blisterate standardizzazioni. Nel 2017 e 2019 gli ultimi due album (per la New West). Non c’erano mai state pose, mai copertine patinate, c’è sempre stata solo la musica. Solo l’America. Le cause del decesso non sono state ancora chiarite. Quante lacrime adesso.

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