Jon Spencer & The Hitmakers @ Angelo Mai [Roma, 15/Marzo/2019]

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Sarò sincero, all’inizio non avevo tutto questo fomento. Non dopo aver già visto all’opera Jon Spencer con i Blues Explosion, il progetto storico dell’artista statunitense. Non sapevo cosa aspettarmi da questi nuovi Hitmakers messi in piedi praticamente con la pubblicazione del primo album solista ‘Spencer Sings The Hits’. Poi mi è bastato vedere un paio di storie su Instagram direttamente dal concerto al Magnolia di Milano di un paio di giorni prima e mi decido ad andare. Per fortuna. Tutto quello che di fico mi ricordavo dello show al Circolo degli Artisti dei Blues Explosion viene spazzato via da un sound spiazzante ed esaltante allo stesso tempo. Praticamente è come vedere i Cramps, però fatti di acido. Rock’n’roll sudicio dagli andazzi altalenanti, misto ad una massiccia dose di tastiere psichedeliche acidissime ad opera di Sam Coomes (già membro dei Quasi), ben ritmato da Mike Gard a.k.a. M. Sord alla batteria (già coinvolto con Spencer nei Boss Hog e nella JSBX). Il tutto impreziosito dalla sontuosa presenza di Bob Bert (ex-Sonic Youth), un omone di 64 anni, che sembra Joey Ramone, però obeso. Bert dispone di martelli e cacciaviti per arricchire il carnet delle percussioni, nella fattispecie percuotendo coi suddetti attrezzi delle taniche, pezzi di motore a caso ed una molla gigante. Jon Spencer è esattamente come me lo ricordavo dal concerto di quasi 7 anni fa, magnetico ed elettrico. Un frontman che andrebbe preservato come patrimonio dell’Unesco. Il pubblico è molto nutrito e si diverte da pazzi, tanto che l’energia creatasi attrae anche lo stesso Spencer, il quale durante l’esecuzione dei bis, scende dal palco, si porta il microfono dietro e canta in mezzo alla gente. Dallo show di stasera arriva una conferma su tutte, se Jon Spencer è in città è doveroso andarlo a vedere. Mai deludente.

Niccolò Matteucci

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