Jon Spencer Blues Explosion @ Circolo degli Artisti [Roma, 9/Maggio/2012]

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Torna Jon Spencer a Roma con la sua Blues Explosion causando un prevedibile sold out al Circolo degli Artisti e mandando in estasi gran parte del pubblico presente. Quanto? Per quanto tempo ho aspettato di vedere dal vivo i Jon Spencer Blues Explosion? Questo mi chiedevo mentre ripensavo agli Heavy Trash, altro progetto di quel matto di Jon Spencer, visti dal vivo due volte a Londra e a Roma: un ottimo gruppo rock’n’roll ma, come dire, è la Blues Explosion che volevo provare, che mi mancava. E se tra i miei ascolti spesso i Pussy Galore hanno la meglio sul trio Blues, insomma: Jon Spencer Blues Explosion è storia, niente da aggiungere! Alle 21 e 30 circa sono dentro, dopo aver dimostrato il mio accredito tramite cellulare, “ao so io quanti sordi vo’ lasciato!!!” (Dio benedica gli Smartphone!). È il 9 Maggio e per la prima volta sento realmente caldo così la prima birra va giù in pochi secondi. Vedo subito Jon Spencer, (anzi prima vedo le sopracciglia, poi vedo lui) al bancone: che bello! Può bere indisturbato senza rotture, magia dei live club! All’interno metà sala è già gonfia di gente mentre il djset che precede il live intrattiene con pezzi blues, rock, garage. Ci “accatastiamo” sulla folla mentre dietro di noi man mano si “accatastano” altre persone. Rifletto: quale altro artista si è guadagnato una fama e un rispetto così particolari? Voglio dire, per molti Jon Spencer è un artista a dir poco rivoluzionario che tra Pussy Galore e JSBE ha proposto a tutti la sua visione del blues e del rock cogliendo proprio quello che mancava negli anni ’90. ‘Acme’ è un punto di svolta per molti, lui forse è considerato uno dei chitarristi e uno degli intrattenitori migliori degli ultimi anni eppure eccolo li, insieme a Judah Bauer e Russel Simins a macinare concerti, chiacchierare indisturbati (più o meno). Insomma finalmente è la musica che conta! Lo Show direbbe qualcuno!

Quando infatti i tre salgono sul palco un boato si eleva in una sala stracolma. “BLUEESSS EXPLOOOSIOONN” urla un tizio precisamente alle 22 e 30 e lo farà a cadenza regolare per tutta la durata del live. Qualcuno grida in preda all’estasi, qualcuno fa foto e video e qualcuno è a bocca aperta, più per concentrazione che per altro immagino. Lo dico subito: lo show è stato una sorta di flusso continuo con pochissime pause e studiato “in crescendo” cioè i primi pezzi più pacati per andare a finire man mano verso il delirio totale. Ma, dopo qualche brano il microfono ha qualche problema! L’effetto megafonato c’è, ok, ma il volume è troppo basso e si alza improvvisamente. Sono in molti ad accorgersene, ma poi, come per magia il problema si risolve e la voce squillante, distorta e garage di Jon Spencer ha potuto spaccare i timpani come da copione. Una scaletta decisa sul momento (tranne qualche parte), una batteria suonata col cuore, con stacchi netti, anticipazioni, raddoppi di tempo. Le due chitarre mai pulite, mai troppo virtuose, proprio come piace a me! Quella di Jon in particolare quando era ritmica, quando cioè suonava accordi e non assoli era così bassa da coprire qualche frequenza mancante (quelle del basso elettrico appunto). Un theremin psichedelico suonato in un momento di delirio tra sudore e spintoni vari. Una piccola pausa durante la quale guadagnamo posto poi i tre riprendono suonando per una mezz’oretta di bis, e includendo anche il loro pezzo forte ‘Bellbottoms’. Una mezz’ora infernale, in cui la Blues Explosion era scatenata, quasi in trance, tutti intenti ad eseguire riff blues e ritmi selvaggi con il maggior animo possibile. Così si fa! Così si rende unico ogni show! Quando finisce tutto cerco di vedere la roba sul palco: strumentazione semplice, tranne il theremin e degli ottimi amplificatori. Il merchandising è ricchissimo, tra ristampe dei loro migliori album e singoli inediti in 7’’, torno a casa con ‘Jukebox Explosion Rockin’: un bellissimo regalo per concludere una splendida serata.

Marco Casciani

1 COMMENT

  1. Quest’estate sono andato in vacanza in Salento (che iddio mi perdoni perchè ho sbagliato).
    Una nota positiva però c’è stata, a pochi km dalla casa presa in affitto ecco materializzata una data del tour di JSBE….!!
    Beh, ho avuto giù modo di dirlo su Nerds Attack,
    dal vivo John Spencer è il performer più sorprendente che abbia mai visto.
    Lo porterò sempre nel cuore.
    Lui, non il Salento.

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