Jay Z vs Solange (+Beyonce): il comunicato

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I fatti. E’ il 5 maggio. Nell’ascensore dello Standard Hotel di New York, dopo l’after party del gala organizzato dal Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute benefit per celebrare “Charles James: Beyond Fashion”, la “piccola” e “indifesa” Solange, aggredisce a calci e pugni (spintoni) il cognato Jay Z, sotto gli occhi (impotenti) della sorellona Beyonce e di alcune guardie del corpo. Lo sclero viene ripreso dalle telecamere a circuito chiuso e diffuso nel web grazie a un simpatico dipendente dell’albergo (già licenziato – “The Standard said it would be pursuing all civil and criminal remedies in punishing the individual”) che vende il filmato al sito principe del gossip TMZ per la cifra di 250mila dollari. Le ipotesi sul perchè della rivolta di Solange si susseguono senza sosta. C’è chi dice a causa di un qualcosa accaduto durante la serata di festa, c’è chi invece ipotizza un risentimento della cantante per un aiuto “artistico” promesso e mai concretizzatosi da parte di Jay Z (francamente stentiamo a crederci). Il giorno dopo la diffusione del video, qualcuno avrebbe visto i litiganti recarsi assieme in massima serenità dentro una gioielleria di New York. Fino al comunicato ufficiale-congiunto diramato attraverso la Associated Press:

“As a result of the public release of the elevator security footage from Monday, May 5th, there has been a great deal of speculation about what triggered the unfortunate incident. But the most important thing is that our family has worked through it. Jay and Solange each assume their share of responsibility for what has occurred. They both acknowledge their role in this private matter that has played out in the public. They both have apologized to each other and we have moved forward as a united family. The reports of Solange being intoxicated or displaying erratic behavior throughout that evening are simply false. At the end of the day families have problems and we’re no different. We love each other and above all we are family. We’ve put this behind us and hope everyone else will do the same”.

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