Jack Savoretti @ Auditorium [Roma, 28/Aprile/2015]

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Con l’esibizione romana Jack Savoretti ha concluso il “Written In Scars Italian Tour 2015” che ha portato il cantautore londinese in otto città italiane facendo registrare ovunque il tutto esaurito. Savoretti e la band che lo accompagna – i Dirty Romantics – sono saliti sul palco della Sala Petrassi alcuni minuti dopo le 21. Dopo i saluti di rito, Jack ha imbracciato la chitarra iniziando il live con ‘Written In Scars’, canzone che dà il titolo al suo quarto ed ultimo album, pubblicato in italia il 24 febbraio scorso. Segue l’esecuzione di ‘Back To Me’ e ‘Fight ‘Til The End’. Quel che immediatamente colpisce me e gli spettatori – che infatti rispondono calorosamente – è la voce ruvida e sensuale del cantante di origini italiane, in grado di provocare intense emozioni in chi lo ascolta, tanto che – in alcuni casi – io stessa, nel corso dello spettacolo, avrò la sensazione di aver ricevuto un pugno nello stomaco. Lo show prosegue in un continuo alternarsi di cantato e dialogo con il pubblico presente in sala, Jack Savoretti si rivela infatti essere, oltre che un ottimo interprete, un intrattenitore nato; ci racconta di essere rimasto stupito di come gli automobilisti parcheggino a Roma, ci dice che noi romani “rompiamo le regole” e che anche a lui piace infrangerle; si tratta, ovviamente, di un pretesto per introdurre il brano seguente ‘Breaking The Rules’. Sezioni ritmiche dal sapore folk e rock sono abilmente alternate a belle ballate acustiche, come ‘Home’, una delle più toccanti dell’intero concerto, a cui è succeduta la country ‘Crazy Fool’ in occasione della quale Jack ha duettato con Violetta Zironi. A seguito di una breve introduzione, il cantautore ci regala una cover – inserita anche in ‘Written In Scars’ – di ‘Nobody ‘Cept You’ di Bob Dylan. Dopo ‘Tie Me Down’ che – assicura Savoretti – non è assolutamente ispirata a “Cinquanta Sfumature di Grigio” (e qui mi sentirei di aggiungere un “fortunatamente”), si tocca nuovamente l’apice del coinvolgimento emotivo con ‘The Other Side Of Love’, ultimo singolo estratto dall’album. Dopo una piccola pausa, Jack rientra in scena e con l’unico accompagnamento del piano canta la malinconica ‘Changes’, tratta da ‘Before The Storm’ del 2012. Il cantautore britannico e la sua band non sono ancora abituati ad esibirsi in luoghi dove si assiste seduti, ci viene dunque chiesto di alzarci nel finale dello show: Savoretti desidera vederci partecipi e noi lo accontentiamo. E siamo in piedi anche mentre omaggia l’Italia – questa sua amante, come ama definirla – eseguendo ‘Ancora Tu’ di Lucio Battisti. Il concerto termina, infine, sulle note della ritmata ed allegra ‘Come Shine A Light’. Riflettendo – a mente lucida – su quanto ho avuto modo di vedere ed ascoltare ieri sera, penso che il grande successo di pubblico che Jack Savoretti sta ottenendo nel mondo e in particolar modo nel Belpaese sia da imputare soprattutto alla sua capacità o, per meglio dire, al suo dono di trasmettere emozioni davvero potenti grazie alla passione che trapela dalle sue interpretazioni e ad una voce ammaliante. Mi auguro vivamente che continui a fare buon uso di queste sue doti preziose.

Laura Di Francesco