It's A Musical @ Black Out [Roma, 28/Novembre/2008]

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Incessante e rumorosa. La pioggia a sprazzi e scrosci di un tranquillo Venerdì di Novembre. La pioggia che non ferma la piccola ma operosa macchina di Lenti Eventi. Rimessa in moto per accogliere e far conoscere una delle ultime scommesse in casa Morr Music. I giovani It’s A Musical da Berlino. Anche se la graziosa Ella (già vista come metà del progetto Bobby & Blumm) arriva dalla fredda Svezia. Un debutto caldo e variopinto che definire “pop” è assolutamente riduttivo. Per cura e ricchezza di arrangiamenti. Un album “super pop”.

Il rivampato Black Out è pronto per l’occasione. Ad un’ora circa dall’evento si mangia lasagna e si gioca a calcio balilla. I due maschietti berlinesi perdono nettamente contro una coppia italo-svedese al femminile. Ultimi ritocchi in attesa dell’apertura. Il bellissimo palco è, ai lati, delineato da due enormi teli bianchi che avranno lo scopo di essere colpiti assieme allo schermo sulo sfondo, dalle proiezioni fotografiche di Andrea Simula. Uno studio accuratissimo sui fiori. Dall’effetto sorprendente. Mentre iniziano a fluire i primi nerd – immancabili, indefessi, fedeli al guru Stakanov – sul palco sale in solitaria Flavio. Già membro dei Nastro e de Le Rose, oltre che del collettivo Microma. Elettro disco pop dai chiari rimandi “italo” e dunque immerso negli anni ’80 che furono. La performance è coinvolgente. Tanta autoironia che non guasta mai. E intanto qualcuno comincia a ballare.

Lateralmente al coloratissimo banchetto merchandising agiscono i nerd. Una conventicola ferale condotta da Aguirre. Si scorgono componenti di Masoko, La Calle Mojada, Nastro… mischiati agli avventori abituali del club che attenderanno dopo la mezzanotte per dare sfogo alla loro voglia color nero goth. Gli It’s A Musical, carini, rispettosi e silenziosi, salgono on stage con indosso magliette bianche che possano far risaltare l’operazione visual. Più che le parole è utile scorrere le foto della serata per comprendere appieno l’effetto visivo. Una magia floreale. Un sogno di Primavera. Un caleidoscopio spiralato che si coniuga alla perfezione con il trio tedesco, che sorprende positivamente per perizia tecnica e leggerezza. Non avendo l’ausilio dei fiati, presenti su disco, i nostri cari compagnucci dispongono di vibrafono, organo, glockenspiel, batteria e basso. Scorrono sorridenti e melodiosi i brani di ‘The Music Makes Me Sick’. La Morr ha visto nuovamente giusto. Una coppia scatta foto con i cellulari. Per un’ora circa si è trasportati distanti. Mentre tutt’attorno si muove cangiante. Il bello finalmente preferito al “solito”, “al cool”, al “fico” sempre e a tutti i costi. Un abbraccio caloroso a chi c’era. A chi segue il fiuto del gusto. A chi segue la cura dei dettagli. In culo all’approssimazione. All’improvvisazione. Alla confusione. Le luci si spengono. Ma gli It’s A Musical rientrano ben presto per un luccicante bis. Mentre la pioggia intermittente scandisce la mezzanotte e richiama Cenerentola. Un’altra favola finisce. Un altro lieto fine. Cose rare. Cose da conservare.

Emanuele Tamagnini

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