IndieRocket Festival @ Parco Le Naiadi [Pescara, 6/Luglio/2013]

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Comincia attorno alle 20 la seconda serata dell’IndieRocket Festival. Un peccato che l’abitudine di andare tardi ai concerti sia addirittura amplificata durante il sabato, perché ad aprire la serata, davanti ad una manciata di persone, ci sono gli interessantissimi Sonic Jesus. 
La band mischia diversi tipi di sonorità che vanno dal shoegaze al folk. Il risultato è un tipo di neo-psichedelia molto particolare, che probabilmente raggiunge i suoi picchi di rendimento in un locale al chiuso, piuttosto che in un concerto all’aperto.

 Dopo aver eseguito praticamente tutto il loro ultimo EP (omonimo), i Sonic Jesus lasciano il palco ai Brothers in Law. Dopo un giorno di hardcore e punk, l’atmosfera si fa molto più leggera, perché nonostante la presenza di Nicola Lampredi (Be Forest), il gruppo marchigiano suona un pop-rock molto piacevole ed orecchiabile.
Le canzoni eseguite sono quasi tutte raccolte nel loro unico album ‘Hard Times for Dreamers’, uscito pochissimo tempo fa.

 Con i Soviet Soviet si torna chiaramente al punk. Il gruppo si sta togliendo numerose soddisfazioni anche al di fuori dell’Italia e l’esperienza di un tour europeo alle spalle si vede tutta. Andrea Giometti infatti sfrutta molto bene il palco; si muove, balla, salta e gioca col suo basso. In una intervista descriveva la musica dei Soviet Soviet come “energica e potente”, ed è probabilmente la definizione più adatta, migliore di qualsiasi classificazione di genere. Vengono eseguiti diversi pezzi tratti dai loro precedenti EP, e tantissime anteprime delle canzoni che saranno presenti nel loro primo album in uscita proprio durante questo 2013. La band comunque piace ed è piuttosto matura, probabile che sia l’anno della definitiva consacrazione a livello di pubblico.

Finiti i gruppi italiani è tempo del trio tedesco Saroos. I tre ragazzi vengono da tre città diverse della Germania (Amburgo, Monaco e Berlino) e le diverse influenze e formazioni vengono praticamente subito a galla. Il risultato è un grandioso vortice di post-rock ed elettronica, dove synth e chitarre si mischiano alla perfezione. Si passa rapidamente da distorsioni e muri di suono a pezzi di IDM, ma lo si fa con intelligenza e cognizione di causa, rendendo i 40 minuti di esibizione un piccolo gioiello. La band ha appena concluso un mini-tour in Italia, il primo dopo la pubblicazione dell’ultimo album, che vede l’illustre presenza di Odd Nosdam (cLOUDDEAD) tra i produttori. La cornice di pubblico è la giusta ricompensa per una esibizione di quelle che raramente toccano i piccoli centri italiani.

 L’ultimo gruppo della serata sono i Galaxians, duo proveniente da Leeds. Anche qua si tratta di due artisti con background piuttosto diversi tra loro: Matt Woodward (batteria) ha una carriera ventennale, passata in diverse rock band, mentre Jed Skinner è l’anima elettronica. Non c’è la sofisticatezza dei Saroos, ma la post-house messa in scena è di ottima qualità e perfettamente adatta a coinvolgere il pubblico ormai numerosissimo. Il sound richiama molto quello dei Producers americani degli anni ’80, quando boogie e funk imperversavano per le discoteche. In ogni caso la resa è ottima ed il risultato molto soddisfacente.

 Prima di chiudere la serata e dare il via all’aftershow, tocca a Fabio Nirta salire sul palco ed infiammare definitivamente il pubblico. Il cosentino esegue il suo solito live set, accompagnato durante la prima parte anche da diversi musicisti (tra i quali i Soviet Soviet, di cui è manager). Si chiude quindi la seconda serata a Le Naiadi, l’appuntamento è per domenica sera con la serata di chiusura, dove il nome forte sarà Sinkane, che oltre ad una discreta carriera da solista vanta un passato negli Of Montreal e collaborazioni con diversi artisti di successo, tra i quali Caribou.

Carmine D’Amico

Prima giornata

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