iLiKETRAiNS @ Ligera [Milano, 27/Gennaio/2011]

521

Il giudice talebano è stato malvagio nei loro confronti, 4,5 alla loro ultima fatica e gruppo inesorabilmente rimandato.  Non avendo ascoltato il disco aspettavo questo concerto per una conferma o una gradevole smentita. I quattro di Leeds arrivano per promuovere ‘He Who Saw The Deep’, album autoprodotto grazie al sostegno dei propri fan. Sfortuna vuole che non troppo lontano da Milano ci siano i GY!BE che, inevitabilmente, portano via una buona fetta di pubblico. Poco male, visto che la cantina umidiccia del sempre più attivo locale di via Padova è particolarmente intima. Il centinaio di presenti basta quindi a creare una piacevole atmosfera e la band se la merita tutta, visto le 10 ore di viaggio per giungere a Milano da Vienna.

Alle 22:30 spaccate i quattro attaccano con ‘Sirens’, pezzo abbastanza trasognato, dalle forti tinte new wave. Applausi di rito che si fanno subito più convinti quando partono le prime note di ‘A Rook House For Bobby’, voce profondissima ed evocativa, chitarre sferraglianti ed un senso di disfatta imminente. Bravissimi a prendere il meglio di Mogwai, Joy Division e, se vogliamo, anche un pizzico di Nick Cave. L’inghippo è che queste caratteristiche si trovano soprattutto nei vecchi pezzi e solo in alcuni di quelli nuovi. Così, ad eccezione dell’ottima ‘Sea Of Regrets’, i pezzi che spiccano sono tutti vecchi: la già citata ‘A Rook House For Bobby’, ‘The Voice Of Reason’, ‘Terra Nova’ e la stupenda epicità distruttiva di ‘Spencer Perceval’, giustamente posta in chiusura di set. Bastano questi quattro pezzi per andarsene soddisfatti, ma una scaletta più accorta avrebbe sicuramente elevato il concerto. Almeno un paio di pezzi in più da ‘Elegies To Lessons Learnt’ sicuramente non avrebbero guastato. Forse il giudice talebano è stato un po’ severo, però indubbiamente il nuovo album al primo ascolto manca di pathos. Pezzi carini ed orecchiabili indubbiamente ma, sfortunatamente, al confronto dei predecessori sfigurano di parecchio. A parer mio sempre sopra la media, ma mi aspettavo qualcosa in più.

Chris Bamert

Scaletta:
Sirens
A Rook House For Bobby
Victress
The Voice Of Reason
Progress Is A Snake
Hope Is Not Enough
We Saw The Deep
A Father’s Son
Terra Nova
These Feet Of Clay
Sea Of Regrets
Encore:
Spencer Perceval