Il Teatro degli Orrori @ Villa Ada [Roma, 20/Giugno/2010]

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Una serata uggiosa. Da felpa e foulard. Villa Ada appare come un nordico boschetto umido e fresco. Il popolo de Il Teatro degli Orrori non si è fatto scoraggiare. D’altronde, sfidare il maltempo fa parte del carattere rock/punk di ognuno dei presenti… La gente intorno a me beve birra e fuma sigarette arrotolate. Ne vorrei una – di birra e di sigarette – ma attenderò di superare la convalescenza. Aprono la serata i quattro Luminal, band romana dalla frontwoman deliziosa con il ciuffo svolazzante, la voce incantevole e la chitarra tra le mani. Brani new wave dall’album ‘Canzoni di Tattica e Disciplina’ (Black Fading/Fridge – 2009), che ben si accosta a quanto ci sarà nel proseguo del live.

Un po’ di suspence ed eccoli sul palco, avvolti nel più sulfureo dei fumogeni: Pierpaolo Capovilla (voce e “deus ex machina”), Francesco Valente (batteria), Gionata Mirai (chitarra), Tommaso Mantelli (basso) e Nicola Manzan (chitarra e violino). Il rock all’italiana oggi ha questo nome artaudiano e suona noise punk con testi lirici, irriverenti, arrabbiati, di rivolta, malinconici, di vita e di morte. Sempre avvolti dal velo del Romanticismo. Pierpaolo è un vero talento di comunicazione, recita le sue canzoni, le mima, le vive su quel corpo da ragazzo del ’68. Impetuoso, effervescente, tiene il microfono tra le mani come una parte di sé, a volte come un pugnale. Si getta sulla folla, che lo fa scivolare sulle mani, indispettendo la security, che lo riporta affannato sul palco. La batteria impazza in cambi di ritmo hardcore, veloce, feroce, colpisce. Il basso punkeggia follemente. Gionata è un virtuoso e Manzan riesce a creare intimistiche atmosfere con il suo violino. Il Teatro degli Orrori ha ripercorso la strada finora affrontata in ‘L’Impero delle Tenebre’ (La Tempesta-2007) e ‘A Sangue Freddo’ (La Tempesta-2009). Questo è rock’n’roll, ragazzi! Come non se ne sentiva da anni in Italia.

Lina Rignanese

8 COMMENTS

  1. hai perfettamente ragione, era una splendida trovata teatrale. ho usato la locuzione latina un po’ scherzosamente, tenendo le debite distanze da quello che poteva essere nell’avanti cristo. volevo alludere alla discesa di pierpaolo (ironicamente “dio” in senso panistico, panteistico e romantico) su noi spettatori-“comuni mortali” (uso le “” ironicamente), che viene ad inondarci di poesia, rock e un bel po’ di sane parole di lotta e dissidenza. nada de mas. grazie, comunque, per il commento. sono sempre felice di dialogare con i lettori.
    ciao.
    lina

  2. In effetti su di loro è stato detto tutto! Difficile trovare delle “novità”… Cmq l’acustica di Villa Ada mi è sembrata la migliore tra gli ultimi concerti romani…

    P.S. però è carina il “teatro degli errori”!!! ahahah

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