IAMX @ Tunnel [Milano, 7/Marzo/2010]

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Era già comparso in Italia per la prima volta nel marzo dell’anno scorso Iamx in occasione dell’uscita dell’ album ‘Kingdom Of Welcome Addiction’, il terzo lavoro del progetto solista di Chris Corner (ex leader dei “congelati” Sneaker Pimps). Un evento attesissimo dai fan italiani dell’artista, quasi per la maggior parte seguaci e nostalgici del suo precedente gruppo trip-hop che l’hanno accolto con grande calore ed energia. Dopo quasi un anno di distanza ritorna nella penisola per un’unica data italiana al Tunnel di Milano, occasione per promuovere in questo tour primaverile ‘Dogmatic Infidel Comedown OK’, una rivisitazione dell’ultimo lavoro uscito nel maggio scorso da parte di vari artisti del calibro di Alec Empire, Combichrist, Miss Derringer, ecc… in uscita il 19 marzo. Iamx si distingue assieme a poche altre realtà musicali per la fusione di sonorità classiche anni ’80 ad atmosfere cupe new wave e post punk e soprattutto per la teatralità degli spettacoli che propone durante le sue serate che vanno oltre un normale concerto.

Già dalle prime ore della sera il pubblico comincia ad accalcarsi all’entrata del locale; da qui si comincia a notare la differenza rispetto ai due eventi dell’anno precedente: il numero dei fan è cresciuto a dismisura, a quanto pare il terzo lavoro è stato quello della consacrazione del gruppo che pur rimasto nella scena indipendente è riuscito ad accaparrarsi una grande schiera di seguaci. L’atmosfera di attesa si carica sempre più col passare del tempo, ci sono tutti i presupposti per una serata davvero speciale anche perchè è stato annunciato uno special guest: Imogen Heap, che il giorno seguente terrà un concerto al circolo milanese Magnolia. La cantautrice britannica (voce del gruppo Frou Frou prima del suo progetto solista) salirà sul palco assieme al gruppo per duettare nel brano ‘My Secret Friend’, ultimo estratto da ‘K.O.W.A.’, e la si intravede già dalle prime ore nei dintorni del Tunnel.

In apertura era prevista l’apertura da parte del gruppo spalla James Cook (aka James Nemo) che per motivi a me sconosciuti non si è esibito. Verso le 20:30 si aprono le porte e la gente inizia ad occupare le prime file e inizia a notale la ricchezza e l’accuratezza degli allestimenti del palcoscenico che di tour in tour si presentno sempre più curati. Il Tunnel va riempiendosi sempre più e alle 22:00 circa Chris e i suoi compagni di tour piombano quasi di punto in bianco in scena. “We can make you understand”, si inizia con ‘The Great Shipwreck Of Life’. Già dai primi minuti l’energia è tanta e il pubblico risponde a sua volta; Chris inizia a dimenarsi come al suo solito facendo seguire ‘Nature Of Inviting’ e ‘Alternative’, dopo poco Chris invita sul palco Imogen Heap per l’atteso duetto preannunciato il giorno precedente. Dopo queste prime battute si arriva alle malinconiche ballate ‘I’m Terrified’ e ‘Running’, traccia finale dell’ultimo album che smorzano i ritmi aggressivi tenuti fino a quel momento.

Si riparte con grande energia che è di gran lunga superiore sia dalla parte del pubblico che da quella del gruppo rispetto agli spettacoli tenuti l’anno precedente in Italia. Vengono purtroppo proposti soltanto tre brani tratti dal primo disco: ‘Mercy’, ‘Sailor’ (cantata al megafono) e la trascinante ‘Kiss & Swallow’ durante la quale Imogen Heap risalirà sul palco per “danzare” insieme a Chris durante la parte finale. Il concerto è accompagnato da spettacolari effetti di luce e proiezioni molto più psichedeliche rispetto ai visual proposti fino a questo tour che aggiungono grande energia allo spettacolo che con ‘Tear Garden’, ‘Spit It Out’, ‘Think Of England’, ‘You Can Be Happy’ e ‘Nightlife’ sembra tirare dritto senza tregua. Lo show si chiude in modo un po’ troppo brusco col ‘Valzer President’; stranamente la band non risale sul palco per il consueto secondo bis che è stato proposto durante le precedenti date. Anche l’anno scorso la scaletta avrebbe previsto un secondo bis non rispettato da Chris e compagni. Oltre a questo l’altra piccola nota di demerito va ai due nuovi ingressi Alberto e Jon, rispettivamente chitarra e batteria, forse ancora troppo poco spregiudicati rispetto a Chris e Janine; questo però non va a discapito della resa sonora; anche l’ acustica del Tunnel è stata impeccabile grazie anche ad un lungo e minuzioso soundcheck. La risposta del pubblico è stata di gran lunga all’altezza dello spettacolo e la soddisfazione all’uscita non è venuta meno. Speriamo che l’Italia venga man mano considerata di più dal nostro amato gruppo di Berlino; ben tre date in questi due anni rispetto ai cinque anni precedenti di “esilio” dal nostro paese… questo ci fa ben sperare per il futuro.

Luca Esposito

1 COMMENT

  1. Semplicemente fantastici, uno dei migliori concerti visti…..elettrizzante convulsivo spettacolare. Grazie IAMX, grazie Chris

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