Iain Woods: blonde enigma

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“HAPPY NEW YEAR! PSYCHOLOGIST IS OUT TODAY! Hope everyone is nursing a hangover as savage as mine. Love to all and may 2015 see you prosper, Woodsy xxx”. Una delle release più attese dell’anno è già qui davanti ai nostri occhi. Il ritorno del 27enne talento londinese (c’è chi parla di genio) Iain Woods (già conosciuto come Psychologist) e del suo dichiarato “Trash-Pop romp through an existential crisis”. Ex-studente d’arte (“study of conceptual art from the 1960’s onwards, his practise involved performance, video, sound-installation and works on paper, but it was always a preoccupation with consciousness, and ideas of the soul that were the mainstay thematically throughout his work”) arriva al debutto ‘Psychologist‘ (fuori sulla sua Lovely Face for Radio) dopo una serie di EP che partono da ‘Stanislavsky’ e passano per ‘Waves of OK’ e ‘Propeller’ fino a ‘Epidural Collection’ (via Moshi Moshi). Curato dall’ingegnere del suono Hugh Worskett (Crystal Fighters/Rae Morris), mixato dalla coppia Matt Wiggins (Adele/Lorde FKS Twigs)/Neil Comber (M.I.A/Django Django) e masterizzato da Mandy Parnell (Björk/The Knife), ‘Psychologist’ (che doveva intitolarsi ‘Autophobe’) è un affascinante viaggio che ha come fulcro il concettualismo, l’iconografia warholiana, il Northern Soul alle fondamenta, i paragoni (devianti) con James Blake e Burial. Ma ‘Psychologist’ è anche tanto altro. Un dardo infuocato di pura seduzione. Blonde enigma full of drama. Ecco, proprio così.

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