I Cani @ Circolo degli Artisti [Roma, 8/Ottobre/2011]

625

Sembra una di quelle storie che succedono solo nei film, un tizio mette su internet una canzone fatta in cameretta, e quella diventa una delle hit sotterranee dell’anno appena trascorso, poi trova un ragazzo che gli fa fare un disco, e la prima data del tour autunnale va sold out con parecchio anticipo. I Cani: “I Sex Pistols di Roma nord” (dicono con una grande autoironia). Tutti ne parlano, la gente li segue e li difende. Questo ovviamente influenzerà la recensione almeno quanto Niccolò viene influenzato dalle recensioni che lo riguardano, creando uno splendido loop influenzale che, se i miei calcoli sono giusti, dovrebbe portarci nel 1966 proprio adesso. Ok erano sbagliati, allora posso raccontarvi di questa serata molto attesa.

Domande a cui dare risposte:
– Come fa un gruppo con all’attivo un disco d’esordio di 35 minuti a fare un concerto? Che ci metteranno dentro? Cover? Inediti?
– Come fa un gruppo sul palco a ricreare dei suoni che sono stati fatti quasi esclusivamente con Garage Band?
– Seguiranno la tracklist del disco o faranno una scaletta differente?
– E’ giusto ora che sono in tour fare il nome del deus ex machina della band o bisogna ancora rispettare la scelta dell’anonimato?
– Qual è la rivista bippata nelle registrazioni di ‘Post punk’?
– Qual è il segreto de sti Cani cosi poi facciamo successo pure noi?
– Come saranno vestiti?
– Ci saranno trovate sceniche o suoneranno e basta?
– Che tipo di pubblico li segue?

Risposte a cui dare domande:
– Se ne fotte, 40 minuti in tutto, unica cover pescata dal repertorio degli 883: ‘Con un deca’ opportunamente “canizzata” (lascio stare la questione scelta paracula o scelta di cuore/pancia).

– Ci sono tastiere, anche allacciate Midi a un Macbook seminascosto ai piedi del palco (Yamaha Dx7, un synth Korg, e una tastierino Roland con sopra il campionatore Sp404 con preregistrati alcuni suonetti) però la sezione ritmica è vera, batterista e bassista, e rendono il sound parecchio diverso da quello del disco, mi sembra come se senza la drum machine i suoni caratteristici de I Cani diventassero brutti (mentre sul disco avevano una loro bellezza compiuta), certo non c’è la controprova, almeno finché non ci daranno la possibilità di vederli in versione totalmente elettronica. Anche la voce è parecchio diversa, nonostante i filtri innescati raramente, diversa che non sempre vuol dire peggiore.

– Diversa: LeCoppie – DoorSelection – Hipsteria – Wes Anderson – Il Pranzo di Santo Stefano  – Perdona Edimentica – Con Un Deca (883) – I pariolini Di 18 Anni – PostPunk – Bis: Theme From The Cameretta – Velleità

– Si è giusto. Vi basti Niccolo C.

Blow Up, ma anche Nerds Attack! stava in metrica.

– Il segreto sta nella genuinità di questo ragazzo che passa ore in cameretta per creare ottimi testi e buone melodie. E nella scelta di cercare di farlo passare per sociologo della nuova generazione dei figli adolescenti delle famiglie benestanti di Roma (che poi sono più o meno quelli che c’erano al concerto, magari per qualcuno di loro era il primo concerto.) Ed è un gran merito. Oltre che un gran segreto. Invece è solo uno che scrive buone canzoni e le canta con gli occhi chiusi.

– Bianco come colore principale.

– Suonano e basta, tranne i sacchetti di carta messi in testa (come in molte loro foto-vogliamo-mantenere l’anonimato) per tornare sul palco a fare il bis.

– Stragrande maggioranza studenti universitari ma anche parecchi liceali (alcuni in preda ad ossessività canina, ma è giusto che ci siano).

P.S. Sono straconcorde con Niccolò, che dà delle merde, a quelli che nei venti minuti di set di Cris X, strillano in continuazione “Basta! Vattene”, neanche fossimo al concerto di Vasco, la musica è questione di gusti e gridare in quel modo equivale a cercare di imporre i propri in maniera alquanto nazista. Io ho trovato noiosi quei 20 minuti, ma la testa di chi ha fantasia è capace di evadere e lasciare ascoltare in pace il set a chi sta apprezzando. Una volta a un primo maggio di un milione d’anni fa, urlai “basta” per tutto il (lento) set di Nick Cave perché aspettavo gli Afterhours. Poi fortunatamente si cresce. Cresceranno I Cani, cresceranno i loro cuccioli.

Giovanni Cerro

1 COMMENT

  1. sono stata trascinata da una mia amica molto fan de I Cani a questo concerto assieme ad altri amici e compagni: orrendo! mi spiace ma Chris X ha fatto abbastanza pena e pure i cani hanno suonato molto male e sembrava stessero lì senza capirsi fra di loro sul palco. anche la mia amica è rimasta alla fine delusa, ha detto meglio sul disco che dal vivo, cmq alla fine noiosi

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here