Hanne Hukkelberg @ Brancaleone [Roma, 21/Aprile/2007]

452

Sabato sera: brrrr. Ma non sarà l’insipido sabatoserabrrrr che si ripete. Per fortuna nella lunga serie dei sabati malconci e sgonfi trova posto una serata concertistica. La norvegese Hanne Hukkelberg al Branca. Poca gente (fiuuuu) e probabilmente poca pubblicità. Mi proietto nella serata con una conoscenza parziale o comunque confinata al primo lavoro di debutto “Little Things” che, fra l’altro, mi son ritrovata a scegliere almeno un paio di volte come sottofondo alle mie faccende domestiche. Domestiche come intime. Intimità come discrezione. La stessa che rivedo e individuo nell’esibizione capace di questa giovane artista norvegese. Incorniciata da altri quattro elementi perfettamente accordati, il teatrino che si anima davanti ai miei occhi intrattiene e incanta. Una robusta presenza femminile alla sua sinistra passa da uno strumento all’altro con un’abilità sorprendente. Dai fiati alla voce ed è il massimo quando si scatena sullo xilofono. Versatile quanto briosa, lì a conferire quel tocco di magia. Ancor più quando viene proposto il brano “A Cheater’s Armoury”. Meglio ancora quando fa il suo ingresso la docile e fievole “Cast Anchor”. La tessitura vocale di Hanne è duttile, acidula e liquida. Non nuova comunque ma ben modulata. Non così caratteristica, piuttosto childlike style. Stile ormai diffuso (e talvolta anche forzato) nel settore del cantato al femminile. E’ una leggerezza, la sua, che ritrovo nei primi lavori della Garbarek, mettiamoci pure Colleen, uno sperimentalismo che riconduce agli ormai schedati come “toytronici” Psapp, intravedo la minuta e sottile vocalità di Stina Nordestam… insomma, di riferimenti ce ne sono ma poco importa se il live si colora di un suo personalissimo stile di insieme. Mi basta questo. La musica del risveglio, la musica della leggerezza mattutina e di microcosmi fluttuanti. Per cominciare e finire bene. Una buona, composta, sofisticata e convincente traslazione live sicuramente sopra le mie aspettative. E’ un bene quando accade questo. Viva i fiordi e takke.

Marianna Notarangelo

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here