Globe Unity Orchestra @ Auditorium [Roma, 13/Novembre/2008]

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To Free, Or Not To Free…? To Free Jazz assolutamente. Ecco la risposta data dalla Globe Unity Orchestra del pianista Alex von Schlippenbach. 40 anni di vita ed un ensemble composta anche da ultra-settantenni non significano per forza musica datata,  questo è quanto i tredici musicisti ci hanno fatto capire durante un’esibizione a dir poco gargantuesca. La Globe Unity, data la sua quarantennale attività, è stata un laboratorio sperimentale per numerosi fuoriclasse europei, ed oggi raccoglie grandi nomi del panorama jazz/free/avant. Oltre all’ideatore von Schlippenbach, troviamo personalità emblematiche dell’avanguardia come il sassofonista Evan Parker, il batterista Paul Lytton, il clarinettista Rudi Mahall. Poi ci sono le due leggende viventi del free jazz teutonico: i sassofonisti Ernst-Ludwig Petrowsky e Gerd Dudek… insomma un’entità pulsante e trasversale rispetto alle generazioni di jazzisti europei, considerata infatti la presenza dei più “giovani” ottoni Jean-Luc Cappozzo e Johannes Bauer. L’esibizione. Più di un’ora ininterrotta di devastazione sonora in puro stile Machine Gun Brotzmaniana, un gorgo abissale fragoroso di voci strillanti che si calmano solo per produrre uno tsunami identificato da un solo, un Idra con 13 teste, strillanti una cacofonia infernale (seppur con qualche minima distensione), che ha mietuto qualche vittima tra il pubblico ignaro, o per meglio dire aperitivo/concertino jazz/mi-do-un-tono, uscita dalla sala come se avesse assistito alla visione di una creatura Lovecraftiana. Invece noi adoratori eravamo in perfetta trance, pronti a cogliere tutte le sfumature, a meravigliarci per le prodezze dei solisti, a ridere per gli interventi ironici dell’immenso Cappozzo, a stupirci per l’energia pura dei veterani Dudek e Petrowsky, a sbarrare gli occhi durante i soli di Parker e Mahall, a chiedere insistentemente un bis dopo 10 minuti di applausi… che però, per ovvi motivi, non è stato fatto. To Free Jazz ora e per sempre!

Gabriele Mengoli

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