Giraffage @ Circolo Degli Artisti [Roma, 11/Aprile/2014]

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Il pubblico romano ha avuto modo di conoscerlo durante la scorsa edizione dello Spring Attitude. In attesa di incontrarlo nuovamente nella stessa rassegna (ma in un’altra location, al MACRO Testaccio – La Pelanda, nel pomeriggio di sabato 24 maggio), Charlie Yin aka Giraffage torna nella Capitale per un giro in solitaria che fa tappa al Circolo Degli Artisti. Partendo dalla sua cameretta e messi alle spalle progetti metal, il giovane artista di San Francisco dalle evidenti origine asiatiche si è imposto tra i nomi più interessanti dell’elettronica contemporanea grazie all’EP d’esordio ‘Pretty Things’ e ai due album ‘Comfort’ e ‘Needs’, passando per una marea di remix e per la proficua collaborazione col socio xxyyxx. Una carriera in ascesa per un ragazzo dalle interessanti doti. Apre la serata l’americano Lindsay Lowend, il quale con passione scalda la pista in via di riempimento per l’arrivo del protagonista. Alle 23.20 Charlie Yin raggiunge il palco e prepara Mac e derivati mentre Lowend spara le ultime cartucce prima di lasciargli la scena. Il set di Giraffage parte subito col botto con il remix di ‘Music Sounds Better With You’, capolavoro house degli Stardust. Sullo sfondo per tutto il corso dell’esibizione verranno proiettate alcune animazioni che riportano il nome dell’artista alternate a cartoon tropicali e video di animali o di suore dedite ad arti marziali. Nell’ora a sua disposizione Giraffage esplora tutto il suo variegato mondo sonoro, che parte da una solida base chillwave – in questo è accostabile a Slow Magic – per incorporare influenze r’n’b, toccando house e funk e subendo preponderanti suggestioni rap (evidenti nell’ultima parte del concerto). Il ragazzo mostra capacità nel costruire un set variopinto, ora più sognante, ora più fisico, in alcuni momenti volutamente accattivante, al limite del paraculo. L’impianto della proposta è smaccatamente pop con stile. Di Giraffage convince soprattutto la disinvoltura nella gestione dei ritmi, imprevedibili eppure sempre legati da un fil rouge coerente che garantisce l’omogeneità di quanto suonato pur toccando diversi registri. Oltre che dalla sua produzione personale l’artista attinge abbondantemente dai numerosi remix realizzati: si passa con naturalezza dall’hip-hop snaturato di The Dream alle inflessioni eurodance di ‘Better Off Alone’ degli Alice DeeJay. Il pubblico risponde positivamente ballando e accogliendo con clamore i momenti più tonici dell’esibizione. Tanta classe emerge da un set intenso e vivace, a tratti sfrontato ed elegantemente caciarone. Ci rivediamo tra poco più di un mese, Charlie.

Livio Ghilardi