Germanotta Youth + Inferno @ Circolo degli Artisti [Roma, 21/Dicembre/2010]

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Ho deciso di presenziare al concerto in questione circa 5 nanosecondi dopo aver letto il nome del gruppo principale, senza neanche chiedermi chi ci fosse dietro né che musica facessero: ci deve essere per forza della genialità dietro a una band con un nome così, che cita un bizzarro progetto parallelo dei Sonic Youth, i Ciccone Youth (ove Ciccone è il cognome di Madonna), “aggiornandolo” al 2010 (Germanotta è il cognome di Lady Gaga). Non mi son neanche sorpreso molto nello scoprire che la formazione annovera Massimo Pupillo (cos’è, il suo quinto o sesto show al Circolo negli ultimi 2-3 mesi e sempre accompagnato da musicisti diversi?), assieme a Fabio “Reeks” Recchia al synth e al campionatore e Andrea Basili alla batteria. Questo ennesimo progetto che vede coinvolto il bassista degli Zu, ha già pronto un album, ‘The Harvesting Of Souls’, in uscita su Wallace Records (label che, a memoria, già ha pubblicato una pregevole versione in vinile di ‘Igneo’ degli Zu, oltre che vari split degli stessi con Dalek, Iceburn, Damo Suzuki Network, i dischi di Dogon e Black Engine nonché ‘The Williamsburg Sonatas’, tutto materiale ove c’è  Pupillo di mezzo). E stasera sono qui al Circolo per presentarlo.

Causa cena in ritardo (condita da smodate quantità di Montefalco rosso) generata da apocalissi domestiche con 110 buone e sonanti ragioni per cui vorrei diventare anch’io un idraulico, perdo il set degli Eskimo Trio, band che ho già visto all’opera varie volte epperò l’ultima diverso tempo fa. L’amico Emanuele che, dopo il concerto, mette il loro CD nuovo in auto, mi fa pensare che siano cresciuti un bel po’ nel frattempo per cui cercherò di non mancare a una loro futura esibizione in zona.

Al mio ingresso al Circolo, gli Inferno stanno già tempestando con il loro poderoso “Sci-fi grind’n’roll”, proposto con irruenza e altrettanta ironia, fra bandane nipponiche e improbabili occhiali da sole e mi par di ricordare perfino un pezzo dedicato alle tette in generale.

Tocca ai Germanotta Youth, Pupillo che si presenta con la t-shirt dei Locust credo equivalga a una  dichiarazione di guerra, mi aspetto qualcosa di sonicamente più pesante (direi nel bene e nel male) dei Dimension X (altro trio con Pupillo, David Chalmin alla chitarra e Chris Corsano alla batteria che chi scrive ha visto dal vivo a luglio 2008, decisamente una tra le mie esperienze live più “rumorose”) e, invece, a me alla fine sono risultati ben più “ascoltabili”, sfuriate grind si alternano a momenti più calmi, Pupillo ci dà dentro con Basili durante i primi e caccia fuori dal suo basso rumori vari nei secondi, ora creando un tappeto di rumore su cui Reeks innesta synth e sampler, ora quasi duettando con lo stesso, decisamente più protagonista. Comprerei l’album più che volentieri ma il disco in questione non c’è al banchetto del merchandising e lì per lì ho pensato che forse non sarebbe mai uscito, memore di un concerto di presentazione di un album degli Zu + Reeks  tre anni fa, album poi di fatto mai più pubblicato. Mi dicono che, purtroppo e semplicemente, i CD non sono arrivati solo per via di un ritardo.

Non credo che questi Germanotta Youth abbiano inserito alcuni pezzi di Lady Gaga rifatti a modo loro nell’album, (mentre Thurston Moore e soci si cimentarono davvero anche con un paio di cover di Madonna nel ‘Whitey Album’, unico LP dei Ciccone Youth), in attesa del CD mi accontento dei brani presenti sul loro myspace (www.myspace.com/germanottayouth) e penso che potrebbe esser Lady Gaga a fare una cover di un brano intitolato ‘A Look Inside The Mind Of Pope Benedict XVI’…

Piero Apruzzese