Germanò @ Wishlist [Roma, 20/Ottobre/2017]

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La serata delle prime volte. Germanò, al secolo Alex D’andrea, alla release del primo album, si presenta per la prima tappa del tour al Wishlist, dove c’è l’esordio stagionale di Italian Stail, format itinerante che ai dj set tutti dedicati, come suggerisce il nome, alla musica del Belpaese, aggiunge, in apertura, live di alcuni interessanti artisti di matrice italiana. Ci sarà il duo electro dei Rèplicant a fare da apripista al cantautore romano che ha in tasca anche il passaporto australiano. Sono le 22.30 di venerdì sera e la sala del locale di Via dei Volsci si comincia a riempire, mentre all’esterno c’è una fila lunga, ma scorrevole che permette agli avventori di accedere in pochi minuti al club per ascoltare una delle più recenti sensazioni della musica Rome-based. Nonostante si tratti dell’esordio da solista, la carriera musicale di Germanò non è breve, nell’ultimo decennio è stato membro di due interessanti progetti, cominciando a fare musica con The Jacqueries, band dei quali era bassista e che ci ricordiamo su vari palchi romani tra il 2008 e il 2013, per poi cimentarsi in Alpinismo e dare alle stampe un, peraltro gradevole, EP. Quando il cantautore salirà sul palco basterà una rapida serie di piani sequenza sui presenti per rendersi conto che si dividono in due nette categorie: i curiosi e quelli che già hanno stima incondizionata per l’artista e cantano i suoi pezzi parola per parola, con il tempismo di chi lo ha fatto molte volte, sebbene l’album sia stato rilasciato soltanto da un mese. Sul palco, ad accompagnarlo, ci saranno i Panoramica Beat, con basso, tastiera e batteria, mentre Alex si cimenterà con la chitarra, accompagnato dall’ospite Andrea Catenaro che salirà sul palco, in due occasioni, per eseguire lo stesso brano, ‘San Cosimato’, proposto nella scaletta regolare ed anche in chiusura del live, con un encore fuori programma innescato dall’entusiasmo con il quale era stato richiesto un altro brano, nonostante il frontman avesse precisato l’assenza di ulteriori pezzi preparati, oltre ai nove presenti nel disco. Il brano dedicato all’ariosa piazza di Trastevere dove, in base alle fasi della giornata si alternano il mercato, i bambini che giocano, gli adolescenti che si fanno le canne, gli ubriachi che arrancano verso le proprie abitazioni e, d’estate, il cinema all’aperto, parla di una storia d’amore che finisce, tema sicuramente abusato, ma lo fa in una maniera così realista da far sentire gli ascoltatori meno soli nei loro contrattempi. I brani, cantati con tono confidenziale, parlano d’amore, amicizia, solitudine, malinconia, e pagano tributo a un certo pop italiano soft di inizio anni ’80, ma anche ai Tiromancino, con pezzi che hanno arrangiamenti talvolta minimali e un cantato che ricorda da vicino quello di Federico Zampaglione. ‘Per Cercare il Ritmo’ è il titolo del primo full lenght, ma proprio quello del cambio di ritmo è il punto debole che troviamo al momento nell’opera prima di Germanò. Ad un primo ascolto alcuni brani non sono così diversi tra loro da rendersi subito riconoscibili, ma quelli più riusciti, come il primo singolo ‘Grace’, la già menzionata ’San Cosimato’ e ‘Carabiniere’ spiccano subito e si prestano a diventare tormentoni da chi ricerca i sentimenti che prova nei brani che ascolta, e ci si ritrova, condividendoli e citandoli. I pezzi sono interpretati in modo intenso, ancor più delle liriche molto personali, ma che si aprono a un’interpretazione diversa per ogni diverso ascoltatore. L’accompagnamento dei Panoramica Beat meriterà menzione d’onore, così come il successivo set di Italian Stail, partito in contemporanea col termine del live, mentre chi ha apprezzato la prestazione di Germanò accorrerà al banchetto posto di fronte al palco per assicurarsi una delle prime copie fisiche del disco. Chissà se tra qualche anno potranno vantarsi di possedere un cimelio, non potremo far altro che tenere gli occhi aperti sull’evoluzione di quest’artista per scoprirlo.

Andrea Lucarini

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