Frah Quintale @ Villa Ada [Roma, 23/Giugno/2018]

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I romani sono tradizionalisti e almeno una volta durante la stagione estiva devono necessariamente concedersi un concerto a Villa Ada. Vi chiederete perché? È tradizione, si deve fare. Vuoi un po’ per quel piacevole clima tropicale, per il tramonto sul laghetto color testa di moro o semplicemente perché tutta la bellezza del secondo parco più grande di Roma ti fa scordare delle due uscite sarcastiche di cui sopra, anche noi da bravi romani siamo andati. A dare il via alla serata ci pensano Luca coi Baffi e John Idea che alle 21 si esibiscono dal “palchetto aperitivi” free-entry con vista laghetto. Sono giovanissimi e alle prime armi con il loro cantato pop dalle influenze rap, senz’altro da affinare un bel po’ di sfumature del live ma comunque apprezzabili per le loro idee già chiare, riconoscibili e genuine. Giusto il tempo di prendere una birra e vediamo formarsi una sostanziosa fila diretta all’ingresso dell’area concerti per il main act e in effetti si vociferava di duemila prevendite per il concerto della serata, conclusasi poi a conti fatti con un pubblico di circa tremila persone. Dalle 22 ci penserà Dola a scaldare la folla in attesa di Frah Quintale. La nuova scommessa di Undamento, stessa etichetta indipendente di Coez e dello stesso Quintale, è all’attivo con due EP pubblicati quest’anno “SNLRNZ 01” e “SNLRNZ 02”. Una presenza imponente sul palco per un totale di sei brani interpretati con la giusta dose di rabbia e musicalità sorretti da basi che non hanno nulla da invidiare alle maggiori produzioni internazionali. Attendiamo nuove uscite Dola!

L’atmosfera è già calda e pronta ad accogliere alle 22.30 il protagonista della serata. Un’intro di pulsazioni dalla drum-loop e tastiere anticipano l’ingresso di Frah Quintale affiancato da Ceri, produttore e polistrumentista coprotagonista fondamentale durante il concerto. Si comincia subito con una hit, o a dir meglio con una delle tante hit sfornate dall’artista bresciano che nell’ultimo anno si è fatto notare per essere una delle migliori proposte con il suo album “Regardez Moi”. “8 miliardi di persone” fa da capolista al concerto cantata all’unisono dai fan che hanno letteralmente invaso tutto il prato fino alla postazione dei fonici e oltre. L’atmosfera è piacevole, il pubblico eterogeneo è composto da ragazzi giovani e giovanissimi che non si risparmiano nel partecipare attivamente durante il live incitati anche da Quintale che si destreggia sul palco con attitudine estrema e tanta umiltà, parola che non mi capitava di usare da tanto tempo per descrivere una delle tante nuove promesse della musica italiana. “Hai visto mai” – tanto per avvalermi di uno dei suoi brani più noti – che lui non sia uno dei tanti? Senz’altro ha qualcosa in più da raccontare e sa farlo bene. Il duo sul palco dà il massimo ed esegue tutti i brani dell’ultimo lavoro sempre con la giusta carica e il groove adatto, non sono mancate alcune delle tracce più datate come “Colpa del vino” e quelle delle fortunate collaborazioni con Carl Brave per “Chapeu” (cantata solo da Frah Quintale durante il live) e con Giorgio Poi a sorpresa sul palco per cantare la super hit “Missili”. Senz’altro uno dei momenti più acclamati e condivisi del concerto tra cori e accendini alti in aria al pari del debutto live del recentissimo singolo “Stupefacente” pubblicato una manciata di giorni fa. Circa un’ora e mezza di show nel quale vi è stato spazio anche per il trentino Cere di esibirsi con il suo singolo d’esordio “Bimba Mia” accompagnato alla batteria dallo stesso Quintale. La tappa romana del “Regardez Moi Tour” con le sue tremila presenta ha senz’altro riscosso il successo che meritava. Bravo Frah.

Melania Bisegna

Foto Francesco Adiutori