Forever Felt.

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Si intitola ‘Lawrence Of Belgravia’ e verrà presentato il prossimo mese al 55esimo BFI London Film Festival (dal 12 al 27 ottobre, con proiezioni dedicate il 22, 23 e 25) il film diretto da Paul Kelly che racconta la storia dell’unico e inimitabile Lawrence dei magnifici Felt (prima), dei Denim (poi) e dei Go Kart Mozart (alla fine). “Paul Kelly’s intimate, smart doc portrait, a labour of love filmed over the last eight years, follows Lawrence between Go Kart Mozart albums, weighed down by the chips on his shoulders while still dreaming of being a pop star who rides in limousines and dates supermodels. He appears as, perhaps, he always has; a man out of time, touched by rare genius.

[E’ senza ombra di dubbio una delle band culto dell’intera decade wave britannica, creatura di Lawrence Hayward che realizza il primo singolo ‘Index’ (settembre 1979) nella sua stanza da letto a Water Orton (appena fuori Birmingham). Le recensioni positive di questa autoproduzione convincono il chitarrista/cantante a reclutare Maurice Deebank (chitarra) e Gary Ainge (batteria) oltre al già arruolato Nick Gilbert (basso). Con quest’ultimo infatti Lawrence si frequenta dall’età di 11 anni e proprio con lui prima di formare i Felt dà vita ai Versatile Newts che realizzeranno un singolo nel 1980 per la Shanghai (‘Newtrition’/’Blimp’). Quando hanno già cambiato nome Lawence riceve l’invito di Mark E. Smith dei Fall per aprire un loro show a Manchester, questo perchè il giovane musicista aveva mandato il singolo pressato Versatile Newts poco prima della nuova vita artistica (i Felt non suoneranno mai quel singolo dal vivo). Il sound si distacca dallo “standard” wave punk del periodo devoto com’è alle trame chitarristiche dei Television (il nome Felt viene forse scelto proprio “pensando” a ‘Venus’ o più semplicemente è solo il past tense di “fell”) quanto ad un certo Lou Reed. Firmano per la Cherry Red e dopo un mini LP nel 1982, Gilbert lascia sostituito da Mick Lloyd in tempo per realizzare il meraviglioso ‘Penelope Tree’ ispirato ad una modella degli anni ’60. La straordinaria capacità vocale di Hayward (Lloyd Cole e Jarvis Cocker sono solo due tra gli artisti influenzati dal suo timbro) sono il marchio impresso sull’ottimo debutto del 1984 che di fatto segna anche l’inizio di continui cambiamenti di line-up (entra intanto all’organo Martin Duffy). Nel 1985 Robin Guthrie dei Cocteau Twins produce diverso materiale della band e la stessa Elizabeth Frazer compare come ospite nel singolo ‘Primitive Painters’. Nel 1986 si accasano alla Creation mentre le liriche di Hayward si fanno sempre più criptiche ed oscure relegando la sua formazione ad una scarsa affermazione commerciale. Si sciolgono sul finire del 1989 dopo dieci album (l’ultimo però è un ritorno alla Cherry Red) e altrettanti singoli. Ritroviamo Duffy nei Primal Scream mentre Lawrence Hayward tre anni più tardi alla guida dei Denim (due album ed una raccolta di B-sides all’attivo), autori tra l’altro del singolo fantasma ‘Summer Smash’ distribuito come promo (purtroppo) nella settimana della tragica scomparsa della Principessa Diana (1997) e per questo “cancellato” dall’etichetta. Infine nel 1999 il ritorno con il nuovo progetto a nome Go Kart Mozart (nome preso dal testo dell’immortale ‘Blinded By The Light’ di Bruce Springsteen) con cui pubblica altri due lavori (’99 e 2005) in attesa di un terzo più volte annunciato ‘On the Hot Dog Streets’.]

Emanuele Tamagnini