Fitness Forever + Erlend Øye @ Circolo degli Artisti [Roma, 19/Gennaio/2014]

763

Gradito ritorno a Roma dei Fitness Forever. Era un bel po’ di tempo che non calcavano i palchi della Capitale, quindi non ci abbiamo pensato due volte e siamo accorsi al Circolo degli Artisti per vederli all’opera. Inoltre c’erano altre due valide ragioni per non mancare all’appello. La prima è che il combo napoletano, guidato da quel geniaccio Carlos Valderrama,  presentava in questa occasione il nuovo album, ‘Cosmos’, appena uscito per la Elefant Record, nonché una nuova formazione composta da ben sette elementi. La seconda è la gradita presenza nel corso della serata addirittura di Erlend Øye, metà occhialuta dei Kings of Convenience, grande estimatore dei Fitness Forever tanto da inserirsi all’ultimo nella scaletta solamente per il puro piacere di condividere con loro il palco. Il Circolo nella versione domenicale è quasi sempre un posto di “quiete dopo la tempesta”, dove l’intimità e la tranquillità regnano sovrane dopo i bagordi danzerecci della nottata precedente. Anche in questa occasione è così. Poche persone, ma buone, poca voglia di fare tardi ma molta voglia di vedere concerti nel pieno relax. Apre le danze Erlend Øye, da solo con la chitarra acustica. Una entrée graditissima. Lo spilungone norvegese, vivendo da qualche tempo a Siracusa, ormai interagisce e scherza con il pubblico in un italiano sempre più impeccabile. Insomma, ormai è uno dei nostri. E ne siamo ben felici. Così dopo avere eseguito ‘Grande, grande, grande’ di Mina, un brano dei Kings of Covenience, e una canzoncina improvvisata in italiano lascia il palco ai Fitness Forever. La nuova formazione del gruppo napoletano stupisce davvero. Non solo per la presenza di due giovani e aitanti presenze femminili, una a voce e chitarra, l’altra al flauto traverso, ma per la compattezza di suono e la capacità di suonare dal vivo. Una spanna avanti rispetto alla vecchia formazione che al contrario dal vivo non mi aveva mai convinto del tutto. I Fitness Forever alternano vecchi brani, dai suoni e arrangiamenti molto più ’60, ai nuovi, decisamente più influenzati dalla musica brasiliana tropicalista, dalla disco funk e dalla canzone italiana. Non nego che questa nuova deriva fitnessiana mi convince a metà, specie nei testi delle canzoni e nella disinvoltura ad accostarsi pericolosamente a territori musicali decisamente commerciali (in alcuni momenti  non sono pochi i rimandi a Alan Sorrenti, Ricchi e Poveri e Pupo). Però l’esecuzione live è impeccabile, gioiosa e coinvolgente. Quindi niente da dire davvero. Plausi in particolar modo al batterista e all’organista, due musicisti veramente di classe e di sostanza. Il concerto si conclude con il ri-ingresso in scena di Erlend Øye che esegue ‘La prima estate’, splendidamente accompagnato dai Fitness Forever, e con il calore del pubblico presente visibilmente soddisfatto del concerto, pronto a farsi le ultime due chiacchiere prima di rientrare a casa. Bravi tutti e continuate così.

Michele Toffoli