Fine Before You Came + Here To Stay + The Phoenix @ Sonica [Roma, 17/Ottobre/2003]

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Le band esibitesi questa sera offrono all’audience tre modi diversi di intendere il suffisso “core”. I romani Phoenix (etichetta Fire Fly), recentemente encomiati su queste stesse pagine, hanno presentato una performance metal-core ricca di pathos anche se a tratti meno rigorosa sul piano tecnico rispetto all’esibizione precedente. A seguire gli Here To Stay, anch’essi romani. Il gruppo si è formato nel 2002 sotto l’egida dell’emotional-hardcore ed in effetti ripropone gli stilemi del genere in modo pedissequo. Forse per questo loro rientrare integralmente nel contesto così codificato, sonorità distorte ma piegate a strutture propriamente pop, con voce urlata (c.d. screaming) e testi intimisti, non suscitano molto interesse.

A chiudere i milanesi Fine Before You Came: anch’essi etichettati come emo, in realtà invece si muovono su direttrici completamente diverse. Certo, il doppio cantato e lo scream sono riferibile esattamente a quella stessa scena, ma il contesto sonoro e strutturale è evoluto in forme molto più complesse rispetto a quelle del punk-hardcore-melodico. La timbrica più secca e rarefatta delle chitarre, la minore densità della saturazione, la scompostezza delle strutture dei brani e la frammentaria matematica dispari delle ritmiche rimandano ad esperienze ben riferibili all’ambito nobilitante del post rock. Questa commistione tra i due sapori esula da ogni banalità e rende la pietanza dei FBYC decisamente appetibile, soprattutto per i palati più snob tendenti a liquidare la sostanza emo in ragione della sua eccessiva semplicità pop. Il numero ragguardevole degli astanti dimostra inoltre la vivacità della scena hard-core romana: piccola, ma senz’altro molto coesa.

Alessandro Bonanni

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