Fine Before You Came + Crash Of Rhinos @ United Club [Torino, 26/Settembre/2009]

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In un sabato dove la città offre l’impossibile dal punto di vista dell’intrattenimento, la mia scelta è, senza ombra di dubbio, orientata verso lo United Club. Arrivo con calma, tanto prima delle 23.00 nessuno dei tre gruppi inizierà a suonare; la mia solita sfortuna vuole che i This Is abbiano già finito il loro set. Finita l’operazione pagamento + timbratura salgo al piano superiore e aspetto con noncuranza i Crash Of Rhinos. Non li conosco ma voci fidate mi consigliano di restare ad ascoltarli. Non appena i cinque inglesi salgono noto subito due bassi e già pregusto il muro di suono che invaderà la sala. Sono potenti e precisi e nonostante i testi siano tutti urlati a squarciagola la loro musica resta melodica e intensa. Amore a prima vista come non accadeva da tempo.

Inutile rimarcare il fatto che la maggior parte del pubblico è lì per i FBYC e l’accoglienza a temperature da inferno che son costretti a subire li emoziona visibilmente. La virata verso l’italiano e un disco sicuramente fuori dal comune (poche tracce, registrato in presa diretta, diversi formati disponibili) non fanno che amplificare l’attesa. Si inizia con ‘Lista’: un crescendo emotivo senza pari sostenuto da un riff al limite del post rock e da un testo struggente urlato senza timore da Jacopo Lietti. Da brividi anche ‘Fede’, ‘Buio’ e, aggiungo, le stesse parole di Jacopo che a metà concerto consacra questa data come la loro migliore di sempre. Senza dubbio è così. Perché quello che i FBYC riescono a restituire al loro pubblico non sono solo una manciata di belle canzoni; ma anche emozioni, intensità emotiva che si respira nell’aria, che resta nel tempo, quando la sala è ormai vuota e “intorno non c’è che buio”.

Andrea Sassano

5 COMMENTS

  1. grazie mille della recensiou.
    verissimo.
    avevamo detto anche a roma che era stata la più bella data.
    ed era realmente così.
    poi c’è stato torino.
    e senza nulla togliere a roma che è stato incredibile, abbiamo sinceramente pensato che quella fosse la data più bellona.
    poi c’è stato milano e sono certo che abbiamo pensato di nuovo la stessa identica cosa tutti quanti.
    però non abbiamo detto nulla.
    e non ci siamo detti nulla.
    ecco, da ora in poi non diciamo più nulla.
    speriamo solo di stupirci tutte le volte.
    perchè è molto bello.
    evviva evviva.
    cha cha cha.

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