Festa Nerds Attack! @ Mads [Roma, 27/Marzo/2009]

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E alla fine c’erano proprio tutti. Più lontani, più vicini, meno lontani, persi nell’iperspazio, sul fondo della rubrica, ad un passo da casa, nell’ombra, tra il fumo, sprofondati sui divanetti, a viso aperto, con la mano tesa, il passo veloce, l’applauso. La terza festa di Nerds Attack! va in archivio con una grande gioia nel cuore, con una grande soddisfazione sulla schiena stanca.

Il Mads è locale accogliente, strutturalmente disimpegnato a dovere, con varie “aree” raccogli conventicola che servono da eccellenti valvole di sfogo. Sei anni di un sito recentemente rinnovato e tirato a lucido. Più o meno così era l’incipit del comunicato stampa. Sei anni e molte cose sono cambiate, durante. Una striscia di vita vissuta sulla pelle. Quella che diventa umida di notti tirate fino a tardi. Quella che diventa crespa di decibel ad alto voltaggio. Tanto da sentire il bisogno di autoprodurre Nerdly, una piccola rivista/fanzine. Di carta ottanta grammi. Semplice. Per raccontare Nerds Attack! come se d’improvviso quei sei anni fossero stati cancellati con una gomma pane. Come se solo oggi fosse l’inizio. Ecco perchè dalle scalette, tra le prima gambe in arrivo, spuntano quelle dei Thrangh. E poi via via tutti gli amici a rappresentare idealmente il passato e il presente di quest’avventura. Un (piccolo) caso unico. In un mondo volto sempre al cambiamento, al rimescolamento, all’invidia di quartiere, alla custodia del proprio volgare orticello.

La collaborazione con Lenti Eventi prosegue felice. La nicchia merchandise è come sempre viva e colorata. Cangiante quasi. Foto artistiche dei Masoko, gigantografie nerdiche, CD, un paio di salvadanai per aiutare la causa, Nerdly, volantini, magliette, altri CD, tasche di jeans, pennarelli, pezzi di scotch, bustine da rosticceria (ne abbiamo ancora tante!). La serata purtroppo prevede la defezione dell’ultimissima ora de La Calle Mojada. Il trio romano deve dare forfait per un piccolo e risolvibile problema di salute del chitarrista Michele, a cui vanno tutti i nostri più cari e sinceri auguri. Davvero un peccato per quei ragazzi che ad una certa ora mi chiedono di loro, e a quegli altri spagnoli che nell’anticamera del cesso fanno altrettanto in stretto castigliano.

Tra un vinile e l’altro di Emiliano “Monumento” Colasanti partono le proiezioni di “Romanzo Musicale” dirette da Marco Ceccobelli, le tre parti cult che hanno promosso la festa, e che suscitano ancora ilarità tra i presenti. E’ intanto tempo di fottuto rock’n’roll con gli immarcescibili A Modern Safari. La West Coast sfrattata dalla California e accolta a Via dei Sabelli. Un’ora come sempre ad alto tasso di divertimento, passione e tanto cuore. Nel frattempo il Mads registra quasi il pieno, ma è ancora presto. Accolgo con piacere gli avventori al banco CD (usati, mai usati, ancora nuovi, promozionali, venghino pure siori) che con piglio deciso acquistano le chicche più chicche. Intanto la truppa nerdica dei collaboratori si va componendo quasi per intero. Il Gherardi nella sua fierezza, il Bizzaglia reduce da un face-to-face con Bugo del giorno prima, la Notarangelo imbottita di germi della tonsillite, l’immenso Natale, il neo-nerd Casciani, il “milanese” Rocca (belli gli occhiali bianchi alla Ruggeri era-Decibel), la presentissima e attentissima Colli (solo per aver acquistato i Morlocks e gli XTC meriterebbe un Grammy alla carriera), il virulento Aguirre, giunto nel locale con estremo ritardo, calando come solo un unno avrebbe saputo fare, e l’Avvisati di ritorno dalla fredda Dresda che con estrema meticolosità ha optato per comprare stranissimi gruppi tedeschi di sperimentazione ambientale.

Ho la gola secca, sarà meglio provvedere con della salutare acqua tonica limonata, mentre la lista degli amici del “settore” si allunga a dismisura. E la febbre masokista aumenta fino alla mezzanotte e qualcosa. Il nuovo album è una “bomba”, così alcuni commenti colti al volo da alcuni colleghi. E dal vivo i Masoko sono pronti a confermarlo. Il Mads è strapieno. E il seguito della band è vociante e pronto a zompare ovunque. Eccoli qua, scorrono proprio tutti i pezzi in questione, con la solita indie-irruenza-dance-pop, che scatena il fomento. Urla, applausi, e l’arrivo sul palco del superfan Carmine che sulle note di ‘Cool’ si scatena in una performance e-l-e-t-t-r-i-c-a! Si scattano foto, pose improbabili, foto ricordo, foto con i sorrisi enormi. C’è la mucchina salvadanaio, ci sono tanti lettori, tanti altri ne scopro con sorpresa, tanti complimenti.

La gente sfoglia, curiosa, scartabella, mette il denarino per aiutare la causa, la giusta causa. A dieci minuti alle 2 fuori c’è ancora gente che vuole entrare. I Masoko si sono appena congedati sudati e stremati. Un grande successo, come direbbero in TV. Parte il lungo dj set del Colasanti. Il vinile questo adorato compagno. Alle 3 la sala è ancora piena e lo zoccolo duro non molla. Si va di cut’n’paste tra Arisa e i Liars. Vale tutto dopo una certa ora. Vale anche che distrutti dalla stanchezza, noi, cominciamo a rassettare beati. Ultimi saluti. Ultimi abbracci. Le scale ora sembrano ancora più ripide di prima. Fuori è San Lorenzo. C’è ancora voglia. C’è ancora vita. La più bella. Nerds Attack! ringrazia. Con un po’ di commozione.

Emanuele Tamagnini

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