Enrico Farnedi @ La Vecchia Stazione [Forlì, 28/Febbraio/2015]

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Cosa spinge da ormai diversi anni Enrico Farnedi, stimato trombettista di indiscusso valore e solido curriculum a dedicare energia, cuore e sangue a un progetto solista e leggiadro fatto di voce, ukulele, canzoni a metà tra il confidenziale da una parte e i fumetti, i cartoni animati dall’altra? Lo spirito del rock. Sissignore. Quello che puzza. Suda. Balla nella pancia. Sfiora e sussurra. Quello capace di tenerezze sublimi, delicatezze disarmanti, ma anche sana vitalità ludica e iconoclasta. Sfacciatamente. Naturalmente. Sempre attenti a non far scivolare troppo gli occhiali da vista dal naso però. Sempre vigili a quello che potrebbero dire il babbo e la mamma per come abbiamo conciato il salotto mentre erano fuori. E quale è il luogo preferito di Enrico per giocare? Ma le canzoni, che domande. In quelle scatole Enrico mette tutto il suo mondo. Fatto di legami titanici con amici e maestri. Affetti. Famiglia. Amore vero, sincero per i microcosmi di natura e provincia. Nostalgia e glorificazione del passato. Di persone e musiche, direttamente dai mondi che furono. E se ci avanza dello spazio, infiliamoci anche un poco di dubbi e incertezze da uomo moderno e spaesato. Nel cortile di casa come intorno alla metropoli. E’ un’infanzia senza data di scadenza sul barattolo. Da consumarsi a qualsiasi età. Enrico è negro nel cuore. E lo spirito del blues non lo abbandonerà mai. Porta con sé la nobiltà della sconfitta. Della vittoria. Della speranza. Della bellezza. Della visione. Quella di chi suonava le chitarre da dieci dollari in strada come quella di chi vestiva in tuxedo e impugnava fiati dorati nelle sale. Contemporaneamente. Complementare. Bipartisan. Spirito d’elezione e attenzione, il nostro Rico. Trombettista raffinato. Cantautore nudo. Amico presente e sfuggente di tutti. 

Farnedi questa sera è alla Vecchia Stazione di Forlì per suonarci e cantarci in anteprima nazionale il nuovo, vitaminico album ‘Auguri Alberta’, che fa il paio con l’esordio di qualche anno fa ‘Ho lasciato tutto acceso’ (leggi recensione presentazione). Nel mezzo tra i due lavori concerti (tanti), partecipazioni in compilations e tributi (belle) e una evidente mutazione della squadra che lo porta oggi a condividere il palco con amici e colleghi di talento. I fratelli Costa dei Quintorigo agli archi. Andrea Guerrini, Benny Petrolani e Francesco Valtieri ai fiati. Marco Bovi e Mauro Gazzoni alla sezione ritmica. Lorenzo Gasperoni alla chitarra. Riccardo Lolli alle tastiere. Massimiliano Morini dei Moro and the Silent Revolution ed Eloisa Atti ai cori, concertina e qualche shaker qua e là. Sul palco è una festa. La sala è gremita. Enrico è emozionato e lusingato. Le Canzoni  per Alberta scorrono via che è una bellezza. C’è  l’ironia sfacciata di ‘Nuovo nero’e ‘Agosto in Cerdanyola’. I giochi e i segreti della title track, ‘Melo’ e ‘Neve’. L’aria e le armonizzazioni fifties e sixties di ‘Respira bene’, ‘Fammi vedere’, ‘Rocchenròl’ e ‘La canzone dei pesci’. C’è ‘Vendemmia’, vecchio, prezioso e felice episodio qui riproposto in nuova veste. Infine la poesia spiazzante e cosmopolita di ‘Sul vulcano’, forse la mia favorita tra le nuove pallottole insieme allo smarrimento di ‘Vedrai che passa’. In mezzo, sopra e sotto le nuove storie fanno capolino in scaletta ‘L’ultima luna’ di Dalla e un pugno di pezzi dal primo album. Chiude le danze una versione corale in salsa mariachi di un’altra cover, ‘La casa’ di Endrigo. Ottimo set.

C’è sempre gioia, sogno, memoria e galante, schietta sincerità d’altri tempi nei racconti di Enrico. E un pizzico nemmeno troppo velato di malinconia e ricordo. Volti in trasparenza su fondo scuro. Foto incollate sulle pagine di cartoncino degli album di una volta, che intravediamo sotto il foglio di velina. Sappiamo già chi c’è, seminascosto là sotto. Sappiamo già come ci guarderanno, di chi sono quegli occhi. Auguri Alberta. Auguri Enrico.

Giuseppe Righini

Scaletta



1 RESPIRA BENE
2 ROCCHENROL
3 AGOSTO A CERDANYOLA
4 NEVE
5 MELO
6 SUL VULCANO
7 AUGURI ALBERTA
8 LA CANZONE DEI PESCI
9 L’ULTIMA LUNA
10 VENDEMMIA
11 VEDRAI CHE PASSA
12 NUOVO NERO
13 FAMMI VEDERE
14 L’ODORE DEI BISCOTTI
15 QUANTO PIANGERE
16 HO LASCIATO TUTTO ACCESO

Bis



17 LENA
18 SALSA DI LUMACHE
19 CORSO SOZZI
20 LA CASA MOLTO MARIACHI

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