Elizabeth Fraser: live per pochi intimi

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Nel 2016 la meravigliosa chanteuse Elizabeth Fraser era tornata discograficamente attiva assieme al marito Damon Reece (già Spiritualized e Lupine Howl). I due avevano infatti composto la musica per la serie “The Nightmare Worlds Of HG Wells” (Sky Art). Quindi sempre nello stesso anno, un’altra partecipazione alla colonna sonora della serie “The Living and the Dead”. Nel 2000 la Fraser era tornata con il singolo ‘Underwater’ che aveva bissato nel 2009 con ‘Moses’ (dedicato alla vita del musicista Jake Drake-Brockman, già membro degli Echo & The Bunnymen scomparso nel 2009 a causa di un tragico incidente motociclistico), la sognante voce della scozzese aveva poi impreziosito nel 2012 due serate del Meltdown Festival londinese curato da Antony.

Da poco compiuti 55 anni la straordinaria Liz il 3 settembre si è rivista live a Londra in un evento ad inviti (solo 40 persone presenti) dove non sono state ammesse telecamere. Uno showcase tenutosi alla Society of the Golden Slippers a Soho, durante il quale la Fraser è stata raggiunta da John Grant. All’esclusiva performance hanno assistito anche Tracey Thorn e Ben Watt. La prima ha twittato: “Well it’s been quite a day. Just seen Liz Fraser do a little tiny gig in Soho. John Grant guesting on one song. No big deal” mentre il secondo un’ora dopo: Just saw Liz Fraser casually sing five old folk songs like it was no big deal, with John Grant joining in on harmonies, all in front of 40 people in a hot room in Soho thanks to GoldenSlippers7. Still can’t believe it happened”. I brani eseguiti sono stati “Black is the Colour of My True Love’s Hair”, “Willow Song”, “Cuckoo Song”, “Shenandoah” e “Heyr Himna Smiður”.