El Guapo @ Sonica [Roma, 1/Dicembre/2002]

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Si è svolta nel solito scantinato del Sonica, per i soliti cinquanta appassionati, la performance degli El Guapo, trio d’avanguardia forte di una recente uscita sulla celebre etichetta americana Dischord (Fugazi). Sul palco batteria, due tastiere, chitarra, basso, fisarmonica, drum-machine e tre voci, per un assemblaggio totalmente artificiale, deliberatamente allusivo al click and cut della computer music, ma operato senza computer. Il loro superbo lavoro ‘Super/System’, mixato da Phil “Trans Am” Manley, è un groviglio inesauribile di elettronica sperimentale, attitudine new wave, coralità vocale, campionamenti, frammenti di jazz, parentesi ambientali e grottesche trovate dance. La situazione non ha reso piena giustizia al suond multisfaccettato polistrumentale della band, funestando l’esibizione con un’acustica inadeguata, continui problemi tecnici, volumi sballati, difetti che non era possibile diluire in soli trenta minuti o poco più di performance (contestata dalla frangia più riottosa del pubblico proprio per la sua brevità). Si può dire che il contesto live abbia amputato completamente ogni aspetto melodico-vocale, così importante nel disco, tanto che, più volte, avevo l’impressione di sentire i B-52’s cantare alla maniera degli Shellac (non so se riesco a rendere l’idea…). Comunque, ho tratto una sensazione positiva dall’insieme, anche se, credo, fuorviante rispetto alle intenzioni degli artisti.

Alessandro Bonanni

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