Eildentroeilfuorieilbox84 @ Sinister Noise Club [Roma, 19/Febbraio/2011]

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Tre allegri ragazzi folli (e non voglio fare il verso a Davide Toffolo & co.), freakkettoni e fancazzisti, che si esibiscono sparando energia pura con un ritmo spezzettato, sincopato, compulsivo e parole che provengono da una coscienza alter-mondista a tutto tondo. Eildentroeilfuorieilbox84 stupiscono e catturano durante il live, che è una performance cabarettistica dal sapore spontaneo, da amiconi buontemponi che danno vita a gag esilaranti, rivelando l’affiatamento e lo star bene sul palco, come se stessero su una spiaggia. E allora, indossano maschere di animali per suonare ‘Delle Bestie’, intrattengono satiricamente con riferimenti alla situazione politica italiana in ‘La danza’, o semplicemente dando sfogo alla loro esultante pazzia, esibisco parrucche e bigodini, occhiali da saldatore, oppure improvvisano danze “tribali” per l’ipnotica e terapeutica ‘Tum tum mao’, momento finale in cui parte del pubblico viene letteralmente prelevata per salire sul palco.

Eildentroeilfuorieilbox84 sono: Giorgio Rampone (chitarra e voce), Giuseppe “Gioi” Maulucci (basso e synth), Lorenzo Lemme (batteria e voce) e guest star Alessandro Ciccarelli (diamonica) nel brano ‘Piedi’. Hanno all’attivo tre album: ‘Obecalp’ (2004), demo di 5 tracce, ‘Omotal’ (2007) e l’ultimo, Ananab‘ (2009), tutti rigorosamente Creative Commons. C’è tutta una filosofia evoluzionista e naturalista o da “stato di natura”, come direbbe Rousseau, dietro questi anagrammi un po’ volutamente cervellotici, un po’ simpaticamente furbastri. Dunque, tre ragazzoni (anche se non proprio giovanissimi) che trasmettono con la loro musica uno spirito giocoso e un forte attaccamento alla vita. Alla vita naturale, quella per cui “siamo tutti animali”, un insieme di atomi e di particelle biotiche infinitamente piccole Alla vita, quella che ci rintroduce nella natura, perché è nella natura che è il posto dell’uomo, non accanto alle macchine né dietro le pulite maschere da benpensanti. Bene, dicevo, Eildentroeilfuorieilbox84 con la loro musica “hard-quore”, sporca, veloce, tecnicamente valida, fanno politica, attivamente, e lo fanno sapendo essere leggeri, non prendendosi troppo sul serio, con quelle facce da schiaffi e con la Doblò rossa, ormai sporca di terra e ammaccata, ma che continua a scorrazzarli in lungo e in largo sulle strade, finché i loro piedi vorranno accompagnarli e i loro fegati anche.

Lina Rignanese

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