Dome La Muerte And The Diggers + The Sade @ Freakout [Bologna, 28/Febbraio/2014]

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Più di sei mesi senza andare a vedere un concerto. Eppure è capitato. Complice un figlio e un posto di lavoro che ti costringe ad alzarti alle 5 del mattino. Oggi finalmente schiodo il culo e lo vado a mettere al caldo al Freakout, a Bologna. Nulla sembra cambiato nel locale, se non le tante locandine appese dietro l’avvenente barista a testimonianza della feconda attività dei ragazzi. Serata Go Down Records. Due gruppi con due dischi nuovi per l’etichetta veneta. Con un discreto numero di persone verso le 23.15 aprono i padovani The Sade. Purtroppo dopo un buon inizio, a causa di problemi tecnici che ne interrompono lo show (rottura del basso), il gruppo perde un po’ di mordente. Ed è un peccato perchè il loro hard’n’heavy con una bella voce alla Danzing mostra a folate come il gruppo non sia anonimo, anzi. Su disco in verità mi avevano convinto di più, ma credo che sia stato solo a causa di quell’inghippo tecnico che non sia venuto fuori un concertone. I Dome La Muerte And The Diggers invece meritano sentiti applausi perchè son davvero una cazzo di band di rock and roll come poche ne ho viste in Italia. Vengono introdotti da una presentatrice che annuncia la band nome per nome, il padre padrone è ovviamente Dome La Muerte, un signore con la faccia e la dentatura davvero molto “marcate”. Ma ciò che più conta è che hanno sonoramente sfasciato le ossa con un’oretta di fischiante rock and roll, tra Fleshtones, Chesterfield Kings, Cynics ma con un piede ben saldo nel 2014. I ragazzi tengono benissimo anche il palco, tranne (la brava) e bella chitarrista che magari un paio di sorrisi poteva tirarli fuori, mentre al contrario gli altri del gruppo sembrano divertirsi come ci si dovrebbe sempre sentire quando si suona questa musica. Scalciano e ridacchiano, schitarrano e volano le bacchette sul toms mentre Dome La Muerte mostra un ghigno da competizione. Pezzi vecchi, nuovi, qualche cover di oldies but goldies, pubblico in estasi, battimani feroci, ed ecco confezionato un perfetto piccolo rutilante show sotto il ponte di Via Stalingrado. Al Freakout, si sa, va così.

Dante Natale