Dispositivoperilanciobliquo… + Tribraco @ Sinister Noise Club [Roma, 12/Dicembre/2009]

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E’ un sabato ancora desolato e sonnacchioso quello che accoglie i Tribraco al Sinister Noise. L’illusione di calore sfilacciata da qualche spiffero, e dallo spazio abbondante che separa gli astanti: un pubblico sparuto ma attento segue le evoluzioni jazzate del quartetto, con la presentazione naif del chitarrista in primo piano. Si tratta soprattutto di lunghi pezzi, un impianto apparentemente classico su cui si innestano fantasie strumentali, contrasti, effetti che non disumanizzano il tutto. All’originalità dei Tribraco manca quel tanto di atmosfera situazionale, ma soprattutto il supporto sonoro della sala, che penalizza il basso decomponendolo in bisbigli straniati – uno straniamento che non sembra voluto – e amalgama gli strumenti in un calderone ad altissimo volume. Se da un lato i decibel del Sinister Noise sembrano voler omaggiare l’impatto violento del gruppo e del “genere” contaminato al quale appartiene, dall’altro si perde l’intensità del contrasto: i ritmi sfasati si percepiscono a tratti, rischiando di essere inghiottiti dai troppi picchi e dai graffi dell’acustica. Gli occhi e le orecchie si perdono volentieri tra gli echi di accennati di un bolero e della finale ‘The Human Cannonball’.

La sala sembra però avere fretta, e voler predisporre la serata all’arrivo dei Dispositivoperilanciobliquodiunasferetta: perfetto contraltare per i Tribraco, in una variazione di genere che tende più alla psichedelica che al jazz, anche i Dispositivo sono romani e attivi da circa un decennio, come molti dei gruppi del jazz-rock-core romano, intra-genere dalle sonorità affini ma continuamente cangianti. I Dispositivo reggono meglio la compattezza forzuta dell’audio proprio per loro natura, offrendo una performance accellerara. Giocano con il pubblico che cresce, e talvolta divagano in sipari tra il divertente e l’autoreferenziale, e spesso dialogano con le canzoni, ferratissime, con quei titoli bizzarri che concedono più di un’evasione alla mente. Non sempre si scorge il nucleo della forza grottesca che ha portato a invenzioni linguistiche come ‘Sono Tempi d’oro per Mastella’ e ‘Jesus Christ Was Ugly’.

Chiara Federico