Dinosaur Jr @ Circolo Magnolia [Milano, 4/Luglio/2011]

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Rieccoli a Milano, dopo la performance di qualche anno fa al “fu” Musicdrome (leggi), locale storico meneghino caduto, come molti altri, sotto la scure dell’amministrazione Moratti. Nel 2009 fu la prima volta che li vidi dal vivo e l’emozione fu indubbiamente enorme, specie per chi come me ha seguito l’epopea grunge in prima persona. Senza di loro, gruppi come Nirvana, Sonic Youth, Mudhoney avrebbero forse suonato altro. Per chi li conosce poco o per chi ne volesse sapere di più può leggere quanto riporta il reverendo Tamagnini su questa webzine quando, riferendosi al libro di Michael Azzerad, “Our Band Could Be Your Life”, definisce ‘Little Fury Things’ la scintilla, il seme, l’archetipo dello shoegaze (leggi). Nulla da ridire, nulla da eccepire. I Dinosaur Jr sono un punto di riferimento multiforme per molte generazioni di cultori del rock. Hanno saputo riempire in maniera semplice gli spazi sonori lasciati indefiniti da altre band a loro contemporanee colorandoli di fresche intuizioni che attinsero anche negli stili propri del rock anni ’60. D’altronde non è un mistero la devozione di J Mascis per Neil Young, giusto per fare qualche nome.

Anche stasera, come nel settembre 2009, la formazione è la stessa ossia quella degli esordi: J Mascis (chitarra e voce), Lou Barlow (basso) e Murph (batteria). La stessa che nel 1988 pubblico ‘Bug’ tramite la SST Records ovvero l’album che stanno riproponendo in questo nuovo ed esaltante tour. Fortuna che ancora sono in attività e Grazie al cielo è lunedì, qui al Magnolia s’intende, perché nel resto della città i blue e i white collar dormicchiano già da un pezzo dopo aver tracannato qualche negroni di troppo. La kermesse, anzi i Dinosaur Jr hanno radunato un bel po’ di spettatori. Parcheggiare, oltre ad esser stato costoso (5 € come al solito) è stato anche un’impresa. Credo che abbia camminato per una chilometrata prima di raggiungere il palco. Quando arrivo, i tecnici, coadiuvati dallo staff dei dinosauri, stanno ultimando la sistemazione del solito alveolo di amplificatori valvolari Marshall (ben tre più un frontale della Fender) entro cui si andrà a posizionare il nostro brizzolatissimo Mascis.

Attaccano impetuosi con ‘Freak Scene’ per poi fermarsi qualche istante per un problema tecnico alla batteria. Nulla di grave, Murph decide che il pedale della batteria non è abbastanza reattivo. Se ne fa passare quindi un altro e da quel momento riprendono la tracklist. Ma, inaspettatamente e dopo ‘No Bones’, la stravolgono tanto che eseguiranno ‘They Always Come’ verso il finale. Pian piano, il pubblico dimentica che è ancora/appena lunedì e si lascia andare progressivamente prima ad un timido dondolio, poi ad una sorta di pogo alquanto scoordinato. Un folle, non si sa come, riesce addirittura ad eludere la security e a salire sul palco. Saltella come un forsennato, quasi non gli pare vero di essere li sopra a fianco dei dinosauri, ma poi, vistosamente imbarazzato, decide di scendere prima che intervengano gli addetti posizionati ai due lati delle transenne. Mi defilo quindi verso le retrovie. Da dietro lo spettacolo è ancor più suggestivo, specie quando vedo un tappeto di teste ondulare sulla roboante ‘Yeah We Know’, anch’essa retrocessa verso il finale della performance. Da questa posizione, di contro, noto che l’acustica fa letteralmente cagare. Il volume è troppo basso e anche il missaggio non è dei miglior (spero per problemi tecnici). Non è il massimo ascoltare in queste condizioni una band che ha fatto della potenza sonora una propria prerogativa nelle performance live. Lo spettacolo al Musicdrome fu certamente migliore, almeno da un punto di vista sonoro. Come è avvenuto in altre date, avrei voluto ascoltare la cover dei The Cure, ‘Just Like Heaven’, giusto per fare quadrato con altre scene a me molto care, ma fa lo stesso. Prima Jello Biafra, poi i Bad Brains ed ora i Dinosaur Jr. Tutto in soli quindici giorni. Cosa pretendere di più?

Andrea Rocca

6 COMMENTS

  1. Si, beh… qualcosa del genere ha provocato anche a me. La verità è che anche loro, non stanno più sul pezzo come una volta. Ma credo che sia fisiologico scriverlo specie per band datate come loro.

  2. ops! anonymous=andrea rocca
    @vero Gigi, anche se é T. Moore ad averne esaltato delle caratteristiche che erano in quegli anni.

  3. Li han fatti suonare a 96 db!!
    Io ho visto il check, erano scoglionatissimi! (Mascis e Murph da soli, senza Barlow e le voci facevano 101 db, gli hanno abbassato il volume mille volte!!!)
    Concerto non brutto, perché loro son sempre loro, ma se gli togli il tiro dell’essere “il gruppo più rumoroso di sempre” fai annoiare anche loro che suonano.
    l’unica cosa amplificata era il combo davanti a lui…
    Dai… non si può far suonare i Dinosaur Jr così

  4. A me lo dici? Sai quante bestemmie abbian tirato giu’?! E pare che al MIODi si sia replicata la stessa storia. Bah! Un posto in culo al mondo, vicino ad un aeroporto che tiene i volumi a quel modo mi sembra esagerato.

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