Die Antwoord @ Circolo Magnolia [Segrate, 23/Giugno/2013]

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Ammetto che prima di andare a questo concerto avevo delle aspettative. La fama dei Die Antwoord li precede, però ogni volta che li nominavo mi arrivavano giudizi contrastanti. Le parole più usate per descriverli erano: fighi, pazzi e tamarri. Dico subito che le aspettative sono state superate. Il Magnolia è a dir poco straripante. La serata viene accesa dal rapper Dub FX. Pensavo che la natura della sua performance sarebbe potuta essere distorta dal fatto che si svolgesse in un luogo organizzato e chiuso – lui è famoso grazie alle sue esibizioni non programmate o non pubblicizzate ma promosse solo attraverso passaparola e social network – invece ha fatto davvero ballare tutti. Dub FX ha anche scambiato qualche parola in italiano con il pubblico tra un beat di drum’n’bass e una rima di rap. Dopo questo show posso dirvi di tenere d’occhio le piazze, magari un giorno ve lo ritroverete lí mentre si esibisce senza troppi fronzoli e con il cuore in mano.

I Die Antwoord sono annunciati da una musica zulu dal ritmo costante e dal pubblico che li incita ad uscire. Appena escono Ninja e Yo Landi – accompagnati da Dj Hi Tek che ha il viso coperto da una maschera spaventosa e da due ballerine – il Magnolia si trasforma in un grande rave selvaggio. Il ritmo è serratissimo. La scaletta fitta. Ninja è lo showman della serata. Si pavoneggia come un wrestler messicano e parla continuamente con il pubblico. É stato anche una pena per la security: per almeno tre o quattro volte si è lanciato nel pubblico. L’ultima volta ha anche preso una bella rincorsa e ho quasi perso la speranza di vederlo riemergere. Yo Landi si muove sinuosa e svelta nei suoi diversi outfit cantando con la sua vocina da cartone animato. Tra le luci del palco si muovono le due ballerine che rimarranno sempre con il volto coperto da maschere da wrestler dorate, argentate e bianche. Non c’è un attimo di pausa e nessuno vuole prendersela. Più lo show si avvicina alla fine più i ritmi ed i balli si impennano fino a concludersi in un ballo scatenato di tutto il gruppo, che alla fine rimane inghinocchiato per qualche minuto prima di salutare con un “Ciao Milano” ed abbandonare il palco. Cosa è rimasto di questo concerto? Magliette e scarpe disperse, bottiglie d’acqua vuote sparse un po’ ovunque, gente su di giri e tanto tanto sudore.

Hillel Zavala

TUTTE LE FOTO

Set list:
Monks (into HiTek Rulez)
For Julle Naaiers
Wat kyk jy?
Wat pomp?
Hey sexy
Diz iz why I’m hot
Fatty boom boom
party & bullshit
Rich bitch
Crush
Pitbull terrier
Beat boy/Evil boy
Baby’s on fire
I fink u freeky
Never le nkemise 2
Encore: Enter de Ninja

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