dEUS @ Villa Ada [Roma, 25/Luglio/2015]

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I dEUS stanno celebrando – ormai da un anno – il ventennale del loro primo album ‘Worst Case Scenario’ con la pubblicazione di una raccolta ed un lungo tour che dovrebbe concludersi in dicembre. Villa Ada è stata la cornice di questi festeggiamenti che non hanno visto, purtroppo (per gli assenti), un’enorme affluenza di pubblico. Il folto gruppo di fedelissimi presenti ha però potuto beneficiare di una performance del gruppo belga fuori dall’ordinario. Ma andiamo per ordine. Ad aprire la serata sono stati i Mamavegas, band ben conosciuta nella scena indipendente italiana che – di ritorno dal Vasto Siren Festival – ha presentato alcuni dei brani estratti dall’ultima fatica di studio: ‘Arvo’. I pezzi sono una miscela di generi musicali che va dall’indie al pop passando per il rock psichedelico. La sezione ritmica di questo sestetto è davvero ottima, ma dei problemi di acustica hanno impedito di apprezzare pienamente i brani ove abbondavano le distorsioni sonore che, in alcuni casi, sono risultate fastidiose. Tom Barman – neanche a dirlo già alticcio – e soci hanno fatto il loro ingresso verso le 22.30 snocciolandoci subito ‘Slow’ ed i classiconi ‘Via’ e ‘The Architect’. Ma dato il carattere celebrativo della serata, i dEUS hanno attinto a piene mani dal loro repertorio, proponendo anche brani che solitamente non trovano posto nella scaletta, come ‘Morticiachair’, con il risultato di uno show eterogeneo. Tutte le anime che compongono lo stile musicale della band si sono manifestate nel corso del live, proprio in virtù di una setlist variegata. E tutto ciò con grande carica. Tom si agitava sul palco come un invasato, il violino di Janzoons e Gevaert al basso non sbagliavano un colpo. Che dire? Il ventennale sembra avergli donato nuova vitalità che il gruppo esprime al meglio quando il sound si fa più duro, in pezzi come ‘Suds And Soda’ eseguito per ultimo ed arrangiato in modo da renderlo ancora più massiccio. Dopo due ore scarse di concerto, i dEUS hanno salutato il pubblico con la promessa di ritornare presto e avendo assistito ad una performance veramente eccellente da parte loro, è auspicabile che il gruppo belga mantenga fede alla parola data. Che tornino a breve per riproporci un live di tale alto livello.

Laura Di Francesco

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