David Bowie Is: a Bologna

2160

A tre anni dallo start a Londra arriva finalmente anche in Italia “David Bowie Is”. Un’esperienza unica e irripetibile ultimo appuntamento europeo prima della tappa finale in terra giapponese (Tokyo). Dal 14 luglio al 13 novembre sarà l’attivissimo MAMbo (Museo d’Arte Moderna) di Bologna a ospitare la “mostra” che l’artista inglese aveva pensato assieme al Victoria and Albert Museum come unica e autentica “autobiografia” possibile di una carriera senza precedenti. Proprio Kathrin Johnson del V&A racconta che Bowie poteva vantare un archivio di circa 75mila oggetti e dunque di quanto è stata ardua la selezione che ha portato alla scelta di circa 300 di quei “ricordi” presenti alla mostra. Dal Regno Unito i complimenti al MAMbo a cui viene riconosciuta la migliore installazione di tutte quelle fin qui realizzate in Europa e nel Mondo (esclusa Londra sono state 7 le altre città ospitanti). Si è potuto utilizzare e sviluppare maggiormente lo spazio verso l’alto – spiega il presidente dei Musei di Bologna Lorenzo Sassoli de Bianchi, con un lavoro incredibile che ha necessitato due mesi di intensa applicazione (sei mesi in totale per la preparazione).

La mostra che ad oggi ha fatto registrare 1milione e mezzo di visitatori, è divisa in tre sezioni (vi verranno servite delle cuffiette per seguire in musica l’esperienza). Si inizia con la Londra dei primi anni ’60 e gli idoli bowiani, la sezione rivela infatti le differenti fonti d’ispirazione che hanno dato forma alla sua musica e allo stile delle sue performance: dal surrealismo al teatro brechtiano, dai mimi dell’avanguardia ai musical del West‐End londinese, dall’espressionismo tedesco alle performance giapponesi di kabuki. La seconda si concentra invece sul processo creativo di Bowie nella genesi degli album e nell’elaborata progettazione dei suoi show incentrati su personaggi e racconti romanzati. A concludere ritagli di stampa e materiale che evidenziano le trasformazioni stilistiche di Bowie e la sua influenza sulla mobilità sociale e l’emancipazione gay. La terza sezione, delle stesse dimensioni delle precedenti, immerge il pubblico nello spettacolare mondo dei grandi concerti live di Bowie. In quest’ultima parte, le presentazioni audio e video di grandi dimensioni sono accoppiate all’esposizione di diversi costumi di scena e materiali originali dell’artista. Uno spazio audio visivo che sommerge il visitatore e presenta alcuni dei video più ambiziosi di Bowie aggiornato con l’ultimo ‘Blackstar’.

Dopo Tokyo cosa sarà di David Bowie Is? I responsabili del V&A stanno ancora decidendo e sono aperti a ogni soluzione. Un museo permanente a Londra sarebbe certamente l’ipotesi più affascinante e forse più naturale. Sarà allora cosa buona e giusta non perdere l’occasione di fare un viaggio nella centralissima Bologna anche per premiare lo sforzo della vecchia volpe Fran Tomasi che ha impiegato ben tre anni per trovare uno spazio adatto e soprattutto libero da interessi politici e meandri burocratici. La scelta iniziale – come racconta lo stesso promoter durante la conferenza stampa svoltasi all’interno del Museo nel giorno della preview dedicata agli addetti ai lavori – era caduta su Palazzo Reale di Milano che offriva però un periodo troppo breve per una mostra del genere.

Solo per la tappa italiana David Bowie Is viene arricchita con EXPERIENCE BOWIE! che offre ai visitatori uno spazio parallelo e distinto, allestito a tema, per consentire loro una rielaborazione personale e collettiva degli stimoli ricevuti in mostra attraverso una partecipazione attiva. EXPERIENCE BOWIE! è un’area interattiva che si sviluppa su tre significative direzioni di senso: INSPIRATION, ICON, IDENTITY che prevedono un allestimento articolato per rispondere alle diverse modalità di fruizione previste. L’area si presenta lowtech, polifunzionale e strutturata su più livelli  di fruizione per coinvolgere il pubblico in un’esperienza in linea con la tradizione metodologica del Dipartimento educativo MAMbo. È previsto inoltre un importante servizio per le famiglie che entrano in mostra: BABY BOWIE, il parking per bambini. (ET)

Siete ancora lì?

Sito ufficiale

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here