Daddy Long Legs @ Sinister Noise Club [Roma, 28/Ottobre/2013]

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Norton Records n°382. ‘Evil Eye On You’ by Daddy Long Legs. Brooklyn ma come se fosse Chicago, come se fosse il Sud degli Stati Uniti, come se fosse con la puzza addosso del Delta del Mississippi. Monday night con i fiocchi e ruralità al Sinister Noise Club. Daddy Long Legs è il frontman con l’armonica e le basette cespugliose, il frontman indemoniato con il microfono vintage e la voce filtrata, come in uno di quei vecchi vinili di Howlin’ Wolf o di Little Walter. Daddy Long Legs è il chitarrista slide Murat Aktürk (turco ma non sembra), Daddy Long Legs è il navigato drummer Josh Styles, tre pezzi essenziali, senza piatti, una bacchetta ed una maraca. Daddy Long Legs è mezz’ora di tiratissimo garage blues d’altri tempi, in bianco e nero, originale nella pur chiara derivazione, desueto per queste atrofizzate latitudini italiane. Daddy Long Legs è il treno che sbuffa sul retro copertina, il “death train” che parte lento e finisce per correre all’impazzata. Daddy Long Legs è un manipolo di affezionati che sbattono la testa sotto palco, e la sbattono anche per tutti gli altri che la musica la vivono senza rischio e curiosità, per quelli che amano solo parlare e non scivolare giù, fin nel profondo. Daddy Long Legs è velluto nero che dai neri prende la spinta sanguigna. Django music a mani nude e whisky. Daddy Long Legs è come dovrebbe essere sempre. Rock’n’roll nel segno, ricordo e spettro di John Lee Hooker. Daddy Long Legs è dove tutto ebbe inizio. Un fulmine di serata. Circoletto rosso e vaffanculo.

Emanuele Tamagnini