Clarence CLEMONS – R.I.P.

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Non ce l’ha fatta. E’ con estremo dolore che registriamo la morte di Clarence Clemons avvenuta per le conseguenze di un infarto che l’aveva colpito ad inizio settimana. Due operazioni al cervello non sono bastate a salvargli la vita. Clemons è deceduto a Palm Beach in Florida all’età di 69 anni. Inutile ripercorrere la carriera che lo ha legato per una vita a Bruce Springsteen, inutile ricordarlo a piedi nudi proprio accanto ad un giovane boss barbutello nel retro copertina del capolavoro ‘The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle’, inutile nascondersi e non confessare quanta commozione ci sia nel tornare indietro nel tempo, ad una adolescenza che personalmente mi ha legato indissolubilmente al mondo Springsteen almeno fino alla prima metà degli anni ’80. Clarence Anicholas Clemons, il “Big Man” da Norfolk-Virginia, era il totem di quella irripetibile band, che nel 2008 perse il silente Danny Federici, il sassofono che tratteggiò tutto il meglio della produzione springstiniana, il musicista simbolo di un tempo che ora non c’è più. Clarence Clemons era come se fosse uno di noi. E ora sarà solo un meraviglioso “spirit in the night”.

Bruce Springsteen:

“Clarence lived a wonderful life. He carried within him a love of people that made them love him. He created a wondrous and extended family. He loved the saxophone, loved our fans and gave everything he had every night he stepped on stage. His loss is immeasurable and we are honored and thankful to have known him and had the opportunity to stand beside him for nearly forty years. He was my great friend, my partner, and with Clarence at my side, my band and I were able to tell a story far deeper than those simply contained in our music. His life, his memory, and his love will live on in that story and in our band.”

ET