Cindytalk: il nuovo album

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Quattordici anni dopo l’ultima testimonianza discografica sulla lunga distanza nel 2009 i Cindytalk sono tornati attivi. Una band di culto per tutti gli adoratori di un certo post punk oscuro e sperimentale che dal 1982 non erano comunque mai splittati ufficialmente. Progetto che nasce in studio (siamo a Londra) ad opera del cantante Gordon Sharp e del chitarrista David Clancy, entrambi ex membri di un gruppo punk scozzese chiamato Freeze, autore dei singoli ‘In Colour’ (1979) e ‘Celebration’ (1980). Successivamente allo split Sharp entra in scuderia 4AD prestando la voce ai This Mortal Coil – appare nell’album ‘It’ll End In Tears’ interpretando la cover dei Big Star ‘Kangaroo’ – collaborando con i Cocetau Twins e con un extemporaneo gruppo chiamato MacBeth che lo vede al fianco di Robin Guthrie, David Ros, Jay Ahern e Nadia Lanman (realizzano la cover ‘Help Me Lift You Up’ di Mary Margaret O’Hara sulla compilation ‘Volume 5’).

Nel 1984 Sharp e Clancy decidono di ritrovarsi come Cindytalk debuttando per la Midnight Music con il caposaldo ‘Camouflage Heart’. Il disco non riceve il feedback sperato intriso di atmosfere cupe e ostiche vicine al sound Clock DVA. Tre anni dopo Sharp e Byrne ci riprovano con un nuovo lavoro ed una nuova line up; gli umori del sound sono ora rivolti ad una ben più marcato suono ambient con la voce di Sharp ad incantare le trame dei singoli brani. Per l’epitaffio del 1995 Sharp rimane il solo membro originale, si riappropria delle radici scozzesi coinvolgendo anche lo scrittore Alasdair Gray. E’ la fine del gruppo, ma Sharp (che nel frattempo è divenuto un transgender, chiamato Cinder X o Cindy, e si è trasferito in Giappone a Kobe) non molla e l’anno successivo ritorna con il moniker Bambule (nome preso da un TV movie di Ulrike Meinhof) insieme a Simon Carmichael (aka Cunning), con il quale edita due EP (1997 e 2000) di riottosa acid dance. A sorpresa nel 2003 la Klanggalerie fa uscire un 7 pollici dei Cindytalk intitolato ‘Transgender Warrior’ a cui segue cinque anni più tardi un 10″ dal titolo ‘Silver Shoals Of Light’. La band entra a far parte della famiglia delle edizioni Mego e con la relativa etichetta eMEGO pubblicano la rentrèe discografica ‘The Crackle Of My Soul’ (2009) a cui segue ‘Hold Everything Dear’ (2011) e ‘A Life Is Everywhere’ (2013). A 30 anni da quel debutto miracoloso Sharp torna con il suo “rumoroso” laptop ed un nuovo capitolo intitolato ‘touchedRAWKISSEDsour’ che sarà fuori il 20 maggio via Handmade Birds.

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