Chevreuil + With Love @ Circolo degli Artisti [Roma, 6/Ottobre/2005]

361

E’ stato un autentico happening. Tutto intorno l’eccitazione del compimento del primo anno di età da parte del magazine Nero – bimestrale gratuito di cultura contemporanea. Una serata organizzata in maniera capillare, scorrevole, piacevole e ricca di estrema curiosità da parte dei tantissimi convenuti. Tra amici di lungo corso, amici di ritorno da Seattle e amici di risacca, poco dopo le 22:30 inizia la tracimazione del ricco programma. Come corollario la proiezione del DVD “Remote”, supporto free distribuito nella grande mela, e quindi il primo degli artisti in scaletta: Eric Pasquerau aka The Patriotic Sunday. Un uomo solo con la sua chitarra, dalla sbiadita Nantes, con in mente e nel cuore il new acoustic movement riadattato tra lo spartito consumato di Nick Drake. Il pubblico preferisce momentaneamente applaudire il barista, ma i pochi attenti alla performance del cantautore si sciroppano una deliziosa chicca sotto forma di cover di ‘Billy Jean’. Il Badly Drawn Boy francese si congeda lasciando, tutto sommato, un piacevole retrogusto Sodastream in bocca.

Nella sala adiacente lo “stage” cominciano ad arrivare sordi rumori poco identificati. E’ la consolle infernale di Claudio Rocchetti, estrazione hardcore, coordinate nord bolzanine, che riesce ad evocare materie organiche e scenari oscuri attraverso la manipolazione seriale della propria consolle. Vecchi vinili, suoni riprodotti graffiando la puntina, percussioni, noise, squarci temporali: glitch come parola d’ordine. L’errore digitale prende vita e diventa arte. Ecco la vera belligeranza sonica.

Qualche minuto dopo l’applaudita performance di Rocchetti ecco salire sul palco i trevigiani With Love. Eseguono la colonna sonora del video “A Great Circle” realizzato dal cantante Nico Vascellari. Il chitarrista si esibisce con un’iquietante maschera celeste da coniglio, lo stesso singer è un’iguana impazzita, convulsioni e detonazioni psych hardcore per un’orgia lisergica al limite dell’abbandono sensoriale. Non è un caso che i nostri siano da poco arrivati in casa GSL Records (quella dei Melt Banana, Out Hud e Locust tanto per intenderci). Notevoli. Nel corpo e nella mente.

Il clou arriva puntuale nel secondo “salone”. Si posiziona infatti il duo francese dei Chevreuil, due album all’attivo: ‘Chateauvallon’ (registrato da Steve “ovunque” Albini) ed il recente ‘Sport’, che hanno nella particolare disposizione strumentale il loro primo punto di curioso contatto. Uno di fronte all’altro (chitarra/tastiera – batteria) circondati da quattro amplificatori a ricreare la loro personale “camera sonora oscura”. Da qui si sviluppano i loop perpetui campionati da Tony C. che rimbalzano contro la matematica fisicità del drummer Julien Fernandez. Le linee di tastiera aprono scenari riconducibili al puro progressive mentre le dissonanze ritmiche e la sorprendente regolarità non possono che evocare i fantasmi a nome Shellac, Don Caballero e perchè no Hella. Un successo assoluto per un nucleo vivo e pensante. Il set degli Either a cui segue quello di Carola Pisaturo chiudono una festa, riuscita in maniera globale, dalla quale non vorresti mai andare via. Auguriamo ordunque a Nero 100mila di questi giorni!

Emanuele Tamagnini


Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here