Charlie Hilton – Palana

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Due album con i Blouse. Nati dentro l’università di Portland. Duemilaundici e duemilatredici le date di quelle uscite discografiche, sinceramente anonime, forse anche poco significative in un contesto d’inflazione discografica generalizzata. Stessa etichetta, una rinnovata voglia. La seriosa Charlie Hilton esordisce sola-soletta con un ‘Palana’ che riporta a languori vintage, epoche sbiadite in Polaroid, icone senza tempo di stile e grazia. Per confezionare gli undici brani miracolosamente tenuti insieme da una scrittura mai banale, la ragazza dai capelli neri si è fatta aiutare da Jacob Portrait della UMO (produzione), da Mac DeMarco (purtroppo) che compare nel brano di chiusura e da Anand Wilder degli appena rivampati Yeasayer che si cimenta al cello. Di Nico il poster più grande che campeggia nella stanza da letto della Hilton ma per una volta può essere solo un dettaglio. Da sentire in auto in quelle giornate di sole e pioggia, di pioggia e sole. (ET)

Captured Tracks/Goodfellas

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