Chapelier Fou: il cappellaio matto che incanta e seduce

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E’ Natale e a Natale si sa tutti, pagani, religiosi o miscredenti che sia, siamo inevitabilmente prima un po’ più nervosi e poi un po’ più depressi. E c’è un ragazzo francese, nato una trentina di anni fa a Metz che può aiutarci nel lasciare definitivamente il nervosismo volare via per aprirci verso un’inconsueta quanto rara serenità di spirito. Il suo nome è Louis Warynski alias Chapelier Fou e si definisce un artista di musica elettronica, anche se a sentire le sue composizioni (per lo più strumentali), della freddezza del sound prettamente elettronico c’è ben poco. Ed ecco apparire come per magia violini, arpe, flauti e tutti i suoni del bosco incantato. Provare per credere, e non sarà semplice illusione se ascoltando il pezzo ‘Etendre La Foret qui Pousse‘ (“Ascoltare la foresta che cresce”) si avrà come la sensazione di vedere il sole che fa capolino tra i rami e i tronchi degli alberi. Tutto sembra fatto per accogliere il nostro spirito e cullarci per un po’ prima di lasciarci ripiombare a picco nella fastidiosa quanto impertinente realtà. Ma se lo si desidera, la magia prosegue e sconfina nell’epica, con brani come ‘Cyclope & Othello‘ che musicalmente più freddi raccontano delle imprese gloriose di uomini di altri tempi. Basta saper ascoltare, il mito è tutto lì, racchiuso in una manciata di note che si susseguono e rincorrono tra loro, accavallandosi per poi disperdersi. Se si è amanti invece di un sound comunque più elettronico, senza rinunciare ad una certa “latinità”, si potranno passare in cuffia pezzi come ‘Fritz Lang‘, architettonicamente più vicini a quelli di un altro giovane genio, l’americano Sufjan Stevens. Insomma è Natale ed evadere è possibile basta avere delle buone cuffie, un incantatore di note e lo spirito pronto a lasciarsi andare. Ma attenzione è tutto solo un incantesimo che scompare appena si ritorna con i piedi su terra, non è un caso infatti se il giovane Chapelier abbia deciso di chiamare il suo ultimo album proprio ‘Invisible’ (Ici D’Ailleurs, France, 2012).

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

facebook: Daniela Weiße Rose

twitter: mascia84

2 COMMENTS

  1. Bravo sicuramente le Chapelier Fou.
    Ma niene a che vedere con il genio puro di Yann Tiersen e Réné Aubry. 🙂

  2. ..lasciamolo crescere ancora il buon Chapelier..credo che possa avere ancora qualcosa di buono da tirar fuori dal suo cappello 😉

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