Cat Claws + I Quartieri @ Circolo degli Artisti [Roma, 23/Aprile/2011]

550

Come passare la vigilia di Pasqua? Quale ultimo anelito di vita prima dell’immenso, esagerato pranzo di suddetta festa? La 42 Records ci da una mano, servendoci su un piatto d’argento due tra le band più interessanti del panorama rock romano: I Quartieri e, soprattutto, i Cat Claws. Si temeva una scarsa affluenza di pubblico, dato per scontato il ponte pasquale e il brutto tempo che minacciava la città. Nonostante tutto il pubblico ha risposto numeroso all’evento, carico d’entusiasmo e di birra.

Attaccano I Quartieri, giovanissima band che ha fatto parlare di se l’anno scorso grazie all’EP ‘Nebulose’ e grazie anche a numerose partecipazioni live (in particolare ricordiamo Indpendvlvm e il Roma Pop Fest), ed hanno colto l’occasione per presentare il loro nuovo video, ‘La Stanza di Mimì’. Cosa fanno questi Quartieri è chiarissimo: un cantautorato nostrano piuttosto tradizionale (da non cogliere con accezione negativa) arricchito da egregi arrangiamenti in bilico tra la psichedelia e il noise; una specie di scontro celestiale tra dream pop e la canzone anni ’60, tra i Mercury Rev e Luigi Tenco (mamma mia ragazzi che complimento che vi ho fatto!). La dimensione live non è il loro forte, una musica così intima e personale difficilmente può essere condivisa con altre centinaia di persone all’interno di una stanza; ciò non ha comunque pregiudicato il risultato del concerto, che ha registrato consensi e molti apprezzamenti per una band che piuttosto rapidamente sta acquisendo sempre più credibilità all’interno del panorama indipendente italiano.

Alle undici circa è il turno dei Cat Claws, qui per presentare il loro ultimo album ‘Cat Laws’, ed è tutta un’altra storia. Scordatevi il rock intimo ed introspettivo dei Quartieri, toglietevi la felpa, tirate su le maniche della camicia, allacciatevi le scarpe e preparatevi a ballare. I Cat Claws si sono fatti un nome in questi anni con l’ottimo ‘Magic Powers’, disco del 2008, e grazie ai concerti sostenuti in varie parti d’Italia con band del calibro di Babyshambles, OK GO e Gang Of Four. Le aspettative sull’ultimo disco erano alte, ma sembrano aver accontentato buona parte della critica nostrana grazie alle loro sonorità che si barcamenano tra l’alternative rock anni ’90 (Pixies, Sonic Youth) ed il rock-pop danzereccio fine anni ’70 inzio anni ’80 (B52’s, Blondie, Devo). Come risultato sembrano i Ciccone Youth di ‘Addicted To Love’ in una versione più guascona, grazie al loro invidiabile groove, e più glitterata, per via dell’evidente segno che David Bowie e Siouxsie hanno lasciato nel cuore della carismatica front-girl della band Lavinia. Ma è on stage che notiamo davvero la pasta di cui è formata questa band. Oltre al già citato immenso carisma di Lavinia, sembra che tutta la band sia ben rodata e pronta a squassare gli uggiosi cieli romani, compresa la new entry Carlo Pelosio alla batteria (che picchia davvero duro!). Loro sono il palco ed il pubblico ne è la naturale promanazione, pronto a shakerare i bacini e ad ondeggiare la testa alla minima variazione d’intensità e di ritmo. Concerto divertentissimo, piacevolissimo, nonostante il brano più lento (‘Shooting Star’) non abbia inciso molto durante la performace. Ma c’è qualcosa che manca, un quid di davvero ineffabile che permetta ai Cat Claws di fare il grande salto di qualità. Probabilmente manca in loro quell’irresistibile animo pop che gli permetta di stanziare nella testa dell’ascoltatore per un giorno intero, quell’animo pop che i Pixies di ‘Monkey Gone To Heaven’ avevano fin troppo chiaro. Ma questa è una di quelle qualità insite nei musicisti difficilmente coltivabili, altrimenti saremmo pieni zeppi di gruppi del calibro di Radiohead, Nirvana e Smiths. Resta comunque il fatto che la vigilia di Pasqua passata al Circolo è stata una vera e propria boccata d’aria fresca per la musica italiana, tutta.

Stefano Ribeca

1 COMMENT

  1. bella ste, bel lavoro.
    certo che il mondo è davvero piccolo, nella stessa classe… uno sul palco a pestare, l’altro sotto a recensire.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here