Bud Spencer Blues Explosion @ Init [Roma, 27/Maggio/2010]

417

I chitarristi che attualmente suonano come Adriano Viterbini in italia si contano sulla punta delle dita, con Cesare Petulicchio alla batteria formano un duo che galleggia a metà tra il blues e l’hard rock e si fanno chiamare Bud Spencer Blues Exposion. Un paio d’anni fa ai loro amici su myspace avevano chiesto consigli per trovare un nuovo nome, evidentemente i consigli non sono stati granchè. Nel concerto di oggi il fedele ampli “Magneto” viene suonato per i primi tre quarti di esibizione con una chitarra Dussenberg semi hollow, con un suono particolare, grasso, e molto rotondo. Ugualmente definito ma più corposo di quello della Stratocaster che il chitarrista userà nel finale del concerto. Si sono guadagnati a suon di attestati di stima, soprattutto di colleghi musicisti, la conferma tra i big del primo maggio a San Giovanni e quest’estate andranno su e giù per l’italia in tour, ormai sono una realtà e da adesso in poi aspettiamo di essere stupiti dalle loro canzoni. Forse l’unica cosa alla quale ci si può appigliare sono proprio le canzoni, si sente dire in giro: “due fenomeni, suonano alla grande, ma le loro canzoni non sono un granchè” io oltre ad apprezzare le loro 3 cover: ‘Voodoo Child’ di Hendrix in apertura, la loro strepitosa ‘Hey Boy, Hey Girl’ molto distante dall’orginale del Chemical Brothers e la nostrana ‘Insieme A Te Sto Bene’ di Battisti poco prima della chiusura; apprezzo molto anche le loro composizioni invece, le trovo strane ma belle, poche volte rispettano la forma canzone nella classica successione verse-chorus-verse più spesso hanno lunghe code strumentali o l’assenza totale di un ritornello e poi ci sono i loro peculiari cambi di tempo, passano infinite volte dai quattro quarti hard rock alle 12 battute blues ma in mezzo anche tempi dispari e fanno sembrare tutto estremamente semplice.

Hanno all’attivo un unico LP omonimo e autoprodotto (per la precisione loro due e Massimiliano Ionta), e negli 80 minuti di live lo snocciolano quasi tutto: ‘Esci Piano’ nella prima parte, poi ‘Frigido’, ‘Fanno Meglio’ e ‘Blues di Merda’ (a mio parere il loro miglior testo). Consigliatissimi agli amanti della tecnica chitarristica, a chi ama vedere il tapping, il bending estremo, il finger pick, lo slide col bottleneck e tutte gli altri milioni di modi di suonare una chitarra elettrica, l’altra cosa che si sente dire spesso su di loro è: “sono due ma sembrano cinque” ecco è merito della tecnica di chitarra, che consiste anche nel saperla settare, saper scegliere gli ampli e gli effetti giusti, saperli controllare anche ad occhi chiusi; lo sa bene Raf che se l’è ritrovato come chitarrista e che attualmente è un fan dei BSBE con tanto di sms di incoraggiamento, tanto che il figlio adolescente prende lezioni di chitarra proprio da Viterbini, e (questa è una chicca) insieme al figlio della Cuccarini anch’esso adolescente ma batterista hanno formato un duo ispirato ai proprio ai Bud Spencer Blues Explosion. Il duo romano è fatto da gente che non ammicca, non intrattiene tra una canzone e l’altra, quasi a non voler concedere appigli di distrazione a un modo di fare musica che è difficile seguire fino in fondo se non si è abbastanza concentrati. Difficilmente diventeranno mai un fenomeno di classifica, o un fenomeno commerciale di vendita, però la loro nicchia di fan potrebbe pian piano allargarsi nei prossimi anni e farne una band di culto, una scommessa che farei se fossi un produttore di dischi. Ps. Nota di cronaca il loro disco che alla Fnac sta a 17,60 euro, e nei negozi meno fighetti a circa 15,00 euro nei loro concerti viene venduto a 10,00. Una bella differenza, gli fa onore.

Giovanni Cerro

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here