Bruta non calculant: il misticismo minimal-elettronico

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Bruta non Calculant è l’ultima proposta di Alaxis Andreas G, meglio noto nell’underground musicale francese come “mastermind” di Le Syndacat Electronique e tutta una serie di numerosi progetti a carattere elettronico-esoterico, al confine tra l’analogico e il dark industrial folk nord europeo. ‘World in a tear’, questo il titolo dell’album presentato sotto il nome di Bruta non calculant, combina insieme a nuovi arrangiamenti, vecchie registrazioni grezze, non trattate, realizzate dal 2006 ad oggi, creando in questo modo una tensione musicale per lo più istintiva e minimale, accompagnata da sintetizzatori analogici e chitarre elettriche sovrapposte capaci di dar vita in questo modo ad un crescendo di suggestioni psico-acustiche, al limite del misticismo. Più che discorrere infatti sulle caratteristiche e sfumature elettronico melodiche che assumono i brani in ‘World in a tear’, quello che merita maggiormente di essere approfondito è il concetto, la filosofia, l’idea, il noumeno alla base della stessa espressione Bruta non calculant. Frase latina utilizzata dagli antichi per significare che “la pietra grezza è altrettanto bella della pietra raffinata”, Bruta non calculant assume in realtà, come spiega lo stesso Alaxis all’interno di un’intervista pubblicata recentemente da Obskure Magazine online, tre diversi livelli di lettura, che corrispondo ad un processo di purificazione alchemica per cui ciò che è di facile comprensione a tutti, ad un primo livello, è che ”Bruta”, ovvero ciò che non è raffinato, il male è altrettanto necessario affinché esista, prenda vita il bene, il bello. Ma continua poi Alaxis “questa espressione corrisponde alla Liberazione iniziatica durante le differenti fasi di ascesi, osservazione e purificazione necessarie alla Rinascita dell’adepto..quello che i cristiani indicano generalmente come Resurrezione…ma come tutte le espressioni alchemiche Bruta non calculant prevede diverse interpretazioni di cui io non andrò oltre…”. Stanziatosi da più di qualche tempo con la sua compagna all’interno di una vecchia torre abbandonata in piena natura, Alaxis lascia intendere l’austerità e al tempo stesso la semplicità della propria scelta di vita, lontana da ogni tipo di comodità e modernismo, non per una “fuga al progresso” ma quanto per un più sano ritorno ad vita umile e virtuosa lontana appunto dalle mille occasioni di caduta offerte invece dal mondo “civilizzato”. ‘Oro in el crisol‘ è, se non la best track di ‘World in a tear’, la chiave di volta di tutto il lavoro e al concept Bruta non calculant, alludendo nel titolo e nella costruzione ritmica del brano, al processo di trasformazione alchemica e perché no esistenziale, per cui nel crogiolo si ricaverà con l’opportuno lavoro dell’oro dalla pietra grezza.

Daniela Masella

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