Brothers Of The Sonic Cloth

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Nel 1999 Tad Doyle, Kurt Danielson e Mike Mongrain, decidevano di chiudere definitivamente la storia di una delle più devastanti band uscite dall’area di Seattle. Riff insormontabili, heavy sound ’70, primitivi assalti metal punk, sferzati dal corpulento leader Thomas Doyle ex-macellaio di professione e già nei Bundle Of Hiss assieme a Danielson. Cinque album in dodici anni di carriera intervallati da una sequenza incontrollata di singoli ed EP tutti praticamente sfornati dalla Sub Pop dei tempi d’oro. Allo split dei Tad Danielson raggiungerà i fratelli Conner (Screaming Trees) e Dan Peters (Mudhoney) nel sottovalutato progetto Valis (da avere il primo disco) mentre Tad Doyle formerà gli Hog Molly durati il tempo di un solo lavoro – ‘Kung-Fu Cocktail Grip’ – contraddistinto da un sound bulldozer caratteristico del totemico artista dell’Idaho. Più recentemente eccolo ricomparire proprietario degli Ape Studio, nella nuova creatura Brothers of the Sonic Cloth condivisa con la mogliettina Peg “Pegadeth” Tully e nel progetto Lumbar messo in piedi assieme a Mike Scheidt (YOB) e Aaron Edge (il debutto ‘The First and Last Days of Unwelcome’ è uscito via Southern Lord circa due anni fa). Uno split con i Mico de Noche e un debutto lungo atteso dal 2013. Ennesimo monolite doom oscuro e dal passo incessante fuori finalmente via Neurot Recordings a inizio 2015. L’album omonimo contiene some of the heaviest music from the darkest depths of the Pacific Northwest” ed è stato mixato da Billy Anderson (Sleep, High on Fire, Melvins).

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