Chk Chk Chk @ Brancaleone [ Roma, 27/Settembre/2004]

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I !!! (chk chk chk) sono un combo di sette indemoniati polistrumentisti che sul palco sanno muoversi con sfacciata dimistichezza. Hanno un sound strepitoso, che tira una linea tra Can, Clash, A Certain Ratio, Gang Of Four. Hanno un groove da party newyorkese primi ’80, debitamente aggiornato alle istanze del terzo millennio con un maquillage post-house. Un’attitudine invereconda li spinge all’espansione di brani interminabili, attraverso sviluppi e inviluppi, progressioni e metamorfosi, in un delirio di amfetamine e allucinogeni che viene esasperato fino al collasso sonico. Praticamente un combat rock agli stereoidi in cui l’esagitato singer sgola un cantato isterico – a tratti mero spoken – con movenze grottesche tra l’omosex e l’ironico, aggiungendo alla performance sonora anche una punta di entertainment teatrale che non guasta mai. Sotto a tutto, un beat tellurico implacabile che, insieme al basso funkettoso e super-stondato, pronuncia l’imperativo: “dance!”. La dicitura “punk funk”, che passa di bocca in bocca rimbalzando per tutto l’audience – composto prevalentemente di alternative-fighetti – conferma oltre ogni ragionevole dubbio il fatto che i !!! siano l’ultima sensation del nuovo secolo. Il boato esploso quando viene annunciata ‘Me And Giuliani Down By The School Yard’ consente di individuare il singolo che li ha fatti giustamente diventare trendy, dopo un primo album delizioso ma passato del tutto (o quasi) inosservato. La folla, che accenna ondeggiamenti e qualche passo di danza nonostante l’ora tarda del lunedì, dimostra infine che il valzer delle interpunzioni è davvero irresistibilmente gustoso. Segnate sul taccuino i !!!: insieme ai The Rapture, sono la band che non deve assolutamente mancare nelle selezioni dei Djs con le orecchie dritte.

Alessandro Bonanni