Bologna Violenta @ Blah Blah [Torino,15/Marzo/2014]

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Nell’eterna querelle tra i recensori musicali, se sia preferibile trattare i concerti o gli album alla loro uscita, la serata di ieri sera al Blah Blah assume il ruolo di “prova chiave” nel far pendere la bilancia a favore di noi umili reporter di live. In questi primi mesi dell’anno Nicola Manzan, l’uomo che si cela dietro la One man band nota come Bologna Violenta, è in tour per raccontare la storia dei fratelli Savi, a capo di una banda di criminali che imperversava negli anni ’90 nella zona del bolognese. Queste terrificanti pagine del nostro passato sono racchiuse e interpretate dalla musica del nuovo disco dell’artista trevigiano che prende il semplice nome di ‘Uno Bianca’. Manzan nel presentare l’opera musicale dal vivo, ha deciso di dare una rappresentazione visuale dei fatti in questione, quindi per dar forma a tutto questo oltre alla diavoletto nera e al violino presenti sul palco, alle imprescindibili basi su cui suona il nostro, sono stati preparati anche dei filmati proiettati sullo sfondo del palco. Per ogni brano vengono descritti in maniera sintetica, gli eventi e il loro scorrere che già nel disco sostituiscono i nomi delle canzoni, vedi ad es. ’23 Dicembre: Assalto al campo Rom’. ‘Uno Bianca’ si beve quindi quasi tutto d’un fiato e scorre come un vero e proprio documentario, dove però la musica non è un inutile comprimario, ma un vero motore della narrazione. Dove Manzan indica con le sue pennate, come un direttore d’orchestra, i punti da focalizzare nella storia, ora inframezzati da una ballata gipsy oppure lasciando la viva voce dei telegiornali dell’epoca, come nel caso dei funerali dei carabinieri uccisi. Sembra quindi chiaro che vivere queste emozioni collettivamente e così aiutati nella comprensione visiva, renda più forte e chiaro il messaggio dell’opera. Infatti molte delle informazioni e sfumature che possono immancabilmente sfuggire all’ascoltatore distratto, dal vivo non possono essere tralasciate.

Andando nel dettaglio a parlare del concerto e di come è stata scandita la scaletta musicale dell’evento, all’inizio per scaldare la piccola sala del locale sono stati scelti i Seitanist, un duo di Torino composto da chitarra e voce che si definisce “Impro-Noise”. Dopo circa 45 minuti di gorgheggi e improvvisazioni rumorose , sale sul palco il grande Manzan che dopo aver improvvisato un sound-check su un suo vecchio pezzo, fa dei cenni al suo tecnico prima che ‘Uno Bianca’ appaia nella sua potente e didattica rappresentazione. Ricordo bene la prima volta che vidi Bologna Violenta fu divertentissimo. Erano le ultime date di presentazione de ‘Il Nuovissimo Mondo’,  fantastico concept basato sulla riscrittura in salsa splatter del docu-mondo di Cavara-Prosperi-Jacopetti . ‘Uno Bianca’ al contrario lascia attoniti, incazzati e tristi, e questo Manzan lo sa. Dopo una breve pausa, per sdrammatizzare, ci rivela di aver strutturato la seconda parte dell’esibizione con quello che lui stesso definisce un greatest hits dei suoi lavori precedenti, molto più allegri e sadicamente squinternati. Quindi oltre al già citato ‘Nuovissimo Mondo’, c’è spazio per alcuni pezzi contenuti nei primi EP nell’album precedente ‘Utopie e Piccole Soddisfazioni’, il tutto sempre correlato con le immagini dei video realizzati appositamente per questi lavori. Con questo ultimo disco il progetto si consolida su un’opera matura e potentissima, anche se onestamente un po’ pesante da affrontare, ma il tutto viene ben bilanciato dal vivo soprattutto da una seconda parte sicuramente più “leggera”. Dando così vita ad uno spettacolo migliore di quello offerto in passato, rendendo palese quindi l’ascesa della band non-band. Passerà anche dalla vostra città, cercate di non perderlo.

Gerri. J. Iuvara