Shannon Hoon: in loving memory

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La bimba vestita da apetta ha fatto storia. Altrettano il singolo ‘No Rain’ e la band protagonista, all’epoca colpevolmente troppo spesso sottavalutata, riconsiderata dopo la tragica scomparsa del meraviglioso Shannon Hoon. I Blind Melon nel 2013 sono stati celebrati con l’edizione speciale di quell’esordio omonimo che ha compiuto 20 anni. Fu registrato nel 1992 a Los Angeles proprio negli studi Sound City oggi tornati alla ribalta grazie al lavoro prezioso di Dave Grohl. Ma facendo un passo indietro è dal 2010 che i membri restanti della band hanno in cantiere un documentario che racconti la vita del loro amico. Cinque anni dopo la via sembra essere quella giusta se è vero che il regista Danny Clinch ha aperto da qualche mese una raccolta fondi via Kickstarter proprio per terminare il film a Hoon dedicato a 20 anni dalla morte. “Shannon Hoon, lead singer of the band Blind Melon, takes us back to the 90s for the ride of his life, 20 years after his death”.

Shannon Hoon left behind over 200 hours of personal footage from his own camera; an impressive body of work that rivals his output as a musician. He began filming before Blind Melon met, and through this film, we experience the entire journey of the band from being anonymous L.A. transplants to 90’s rock icons. This film documents the band’s rise to fame, Hoon’s family life, his creative process, his tumultuous struggle with addiction, and his hope for the future in a way that honors the footage he shot while maintaining a genuine and authentic story.

Shannon Hoon moriva il 21 ottobre 1995 a New Orleans per un’overdose di cocaina. Aveva solo 28 anni. Una notizia appresa alla radio, in un pomeriggio assolato che avrebbe gelato il cuore. Un anno dopo i Blind Melon pubblicavano in suo onore l’ultimo album ‘Nico’ (dal nome della figlia nata l’11 luglio 1995) prima di tornare attivi a partire dal 2006 con una dispensabile reunion coronata da un altrettanto dispensabile disco nel 2008. Di questo straordinario frontman dotato di un enorme talento e di una spiccata umanità, restano le canzoni (fantastico il secondo disco ‘Soup’), la poesia, la sua Nico Blue (guarda) e quel viso sofferto rappresentato come una maschera drammatica nelle ultime esibizioni dal vivo (guarda). Per non dimenticare. “I know we can’t all stay here forever. So I want to write my words on the face of today and they’ll paint it”.

Emanuele Tamagnini