Benoît Pioulard: il nuovo album

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Eravamo rimasti agli Orcas, il progetto condiviso con Rafael Anton Irisarri, e allo splendido sottovalutato debutto omonimo uscito lo scorso anno via Morr Music. 29 anni ancora da compiere per Thomas Meluch aka Benoît Pioulard, americano purosangue del Michigan con uno pseudonimo francofonofascinoso, attratto dal minimalismo elettronico fai-da-te, dalle atmosfere rarefatte, da melodie romantiche, melanconiche e dai tempi andati. A tre anni da ‘Lasted’ arriva il 4 marzo via Kranky ‘Hymnal’, che si appresta ad essere colorato di rosso, tutt’attorno circoletti di giubilo e ammirazione. “Raised as a Catholic but never especially pious, Meluch drew on this aspect of social history as the basis for Hymnalʼs 12 chapters. He notes a particular preoccupation with the ways that faith offers a sense of solace and belonging in an existence that inherently provides none, framed in a context of tradition, ritual and the notion of the eternal“. Il primo assaggio è il singolo ‘Margin’, splendido esempio di gazepop dal quale sembra impossibile uscirne fuori (ascolta). “A veteran drummer of a half dozen bands and an avid collector of instruments and analog devices, Meluch relies on guitar and voice as the bases for his work as Benoît Pioulard”.

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