Bane + ToKill + 9mm @ Traffic [Roma, 24/Settembre/2007]

489

A tre giorni dai Gorilla Biscuits un altro grandissimo gruppo “americheno” fa tappa a Roma. É la seconda volta che passano da queste parti i Bane. La prima è stato il 21/11/2002 sempre al Traffic (ma ai tempi si chiamava ancora Sonica), questo lo so perchè la locandina che ho in camera parla chiaro. Dice anche che 5 anni fa ad aprirgli c’erano i Receipt (ex The Difference) e i Face The Fact (R.I.P.). Questa volta invece ci sono i 9mm che sfortunatamente mi perdo in quanto l’immenso flusso di pubblico mi costringe a fare gli straordinari alla cassa. Riesco a vedere tutto lo show dei ToKill nella nuova sala del locale tiburtino per la prima volta strapiena fino sopra le scale in occasione di un concerto HC. Freschi di un cambio di line-up che adesso vede alla seconda chitarra una ragazza (di cui non ricordo il nome), i romani come sempre coinvolgono una grandissima quantità di ragazzi in singalong e danze varie. Insomma ne abbiamo parlato più e più volte di questo gruppo e non credo riusciranno mai a scendere sotto i loro già altissimi standard, anzi, ad ogni concerto si nota un palese miglioramento della voce del cantante e del livello tecnico del batterista che però sta diventando un po’ troppo invadente negli arrangiamenti di batteria dal vivo. Un plauso alla nuova chitarrista che riesce a rimanere molto femminile sul palco avendo comunque un ottima presenza scenica. In culo a Candace Kucsulain (Walls Of Jericho) che tiene il palco meglio di qualsiasi altra ma nelle movenze sembra uno scaricatore di porto lappone ubriaco.

“They are Boston hardcore, until the last fucking note” tutto verissimo, se non fosse che il loro modo di scrivere le canzoni è molto diverso dal classico tupatupa+midtempo. Senza dubbio sono uno dei pochi gruppi HC insieme ai Comeback Kid che sanno strutturare ed arrangiare canzoni. Sono stati una delle prime band americane che ho visto dal vivo e a 17 anni vedere i Bane è un’esperienza a dir poco formativa. Rivederli dopo tanto tempo, risentire “Forked Tongue” che in età adolescenziale me la suonavo a casa ogni giorno dopo essere tornato da scuola… L’entrata in scena modesta senza coattate di sorta, solo “are you ready?” e via. Tra la violenza dei pezzi appartenenti ai primi dischi c’è spazio anche per canzoni meno tirate ed emozionanti come “Pot Committed” dell’ultimo disco. Sing-along per tutta la durata del concerto crowd surfing e poca danza in quanto (come ho già detto) in Italia formare un pit è un impresa praticamente impossibile. Non c’è un cazzo da fare, i gruppi di Boston riescono a trasmettere emozioni che nessun’altra band da qualsiasi parte del mondo riesce a trasmettere. È stato bello vedere che un locale di media grandezza come il Traffic si sia riempito ancora una volta per un gruppo che non ha nulla a che fare con le mode o lo show-business. Eddaje che la moda Emo ha ancora vita breve.

P.S. L’altro giorno ad Mtv Trl una ragazzina ha mandato un SMS con scritto “Avril Lavigne reginetta del Punk”… sto ancora a ride.

Andrea Di Fabio

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here