Band Of Horses @ Musicdrome [Milano, 12/Marzo/2008]

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Per chi ancora avesse dei dubbi sulle proprietà terapeutiche della musica ci pensano i Band Of Horses a curare gli animi dei numerosi fortunati che questa sera assisteranno alla loro unica data italiana. L’antipasto al Musicdrome viene offerto in primissima serata da uno show acustico dalle sonorità marcatamente folk di Tyler Ramsey, forse un po’ troppo folk per il non troppo abituato pubblico milanese che segue con tiepido entusiasmo anche The Cave Singer, altra band made in Seattle che ben si amalgama col carattere melodico della serata. Sono quasi le undici quando tutta l’attenzione del pubblico, stasera davvero numeroso, si catalizza sugli headliner. I Band Of Horses affidano l’apertura dello spettacolo a ‘Monsters’, tratta dal loro primo album. Il brano risulta decisamente più lento rispetto alla versione originale e forse proprio per questo ancora più bella, la straordinaria voce di Ben Bridwell, indiscusso leader dei “cavalli”, conquista e seduce dimostrando un carisma che va ben oltre le mie personali aspettative. Per chi considera il secondo album inferiore rispetto a ‘Everything All The Time’ questa sera si deve ricredere: tutti i bani tratti da ‘Cease To Begin’ mostrano il carattare tipico delle grandi band da scoprire a piccoli passi, nella loro semplicità fatta di grandi sorrisi e camicie di flanella la band americana ci riporta al piacere coinvolgente della musica che a malapena fa sussurrare le canzoni talmente si è concentrati ad apprezzare la bravura di Bridwell e soci. Se ‘Is There A Ghost’ dal vivo risulta ancora più bella della versione originale, il premio serata va sicuramente a ‘The Funeral’, che già dai primi accordi chiama l’ovazione del pubblico. Il finale è totalmente dedicato a brani tratti da ‘Cease To Begin’, che nonostante la malinconia di sottofondo coinvolgono il pubblico che sentitamente saluta fino alla fine i sette musicisti. Tornare a casa questa sera e non sentirsi soddisfatti appagati e praticamente impossibile, potere della musica, che se potesse inventerebbe il termine “BandOfHorses” come sinonimo di benessere.

Eleonora Merlini

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